Non ci sarebbero danni alle persone alle cose nella zona meridionale del Perù colpito da due violente scosse di Terremoto a distanza di cinque minuti nella serata di ieri martedì 24 novembre 2015. Si esclude al momento il rischio tsunami anche se l'allerta è alta in tutto il territorio al confine con il Brasile e la popolazione ha dovuto al momento lasciare la propria abitazione per precauzione. Le scosse hanno infatti sprigionato la loro forza su aree a bassa percentuale di urbanizzazione a quasi 900 km dalla capitale peruviana permettendo la riduzione dei danni agli edifici e alle persone. Nell'immagine è possibile farsi un'idea generale sulle aree tra Perù, Brasile e Bolivia che sono state interessate dall'evento sismico nella notte di ieri alle diverse scosse di terremoto, non sono precise ma sono importanti per comprendere la diffusione e dove è stata avvertita, anche lievemente.

Perù, prima scossa di terremoto alle 17:45

Una prima scossa di terremoto di magnitudo 7.1 è stata registrata alle 17.45 ora locale (ore 22:45 italiane del 24 novembre 2015) - non come riportato alle 18:45 - nel sudovest del Perù, al confine con Brasile e Bolivia; di seguito una seconda scossa ha registrato 7.6 della scala Richter, secondo i dati dell'Ingv (Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia). Altre due scosse di assestamento di magnitudo 5.9 e 4.8 sono state avvertite successivamente. I due violenti terremoti sono stati avvertiti nella zona meridionale e centrale del Perù e in alcune aree della Bolivia, del Cile e dell'Argentina. Tra le zone colpite dalle quattro scosse ci sono quelle di Arequipa, Oxapama, Chiclayo e Cuzco, quest'ultima conta attualmente circa 300.000 abitanti e nel 1983 fu dichiarata patrimonio dell'umanità dall'Unesco.

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Rilevato a 681 km a nordest della capitale Lima, il terremoto si è sviluppato ad una profondità di 593 km dal suolo. L'epicentro del fenomeno sismico era localizzato in una area del Perù scarsamente popolata a circa 100 km da Puerto Esperanza, e da quasi 1000 km dalla capitale. In base agli ultimi aggiornamenti Ansa del 25 novembre 2015 alle ore 10:45 non sarebbero stati rilevati particolari danne alle abitazioni, alle cose o alle persone.

Scosse non violente ma di lunga durata

Nessuna vittima pesa sul bilancio del cataclisma. In base a fonti riportate dal quotidiano locale El Comercio provenienti dalla città di Puerto Esperanza, sita nel dipartimento di Ucayali, area di maggiore rilevamento della magnitudo delle scosse, non sono stati segnalati danni, anche se la popolazione hanno lasciato la propria casa a seguito delle ultime due scosse di magnitudo 5.9 e 4.8. Dalle prime dichiarazioni degli abitanti dell'area del Cusco, del territorio di Yurimaguas e Punto, si ha notizia anche della tipicità della scossa, 'non particolarmente violenta, quanto di lunga durata'.

Gli esperti del Servizio oceanografico e idrografico dello stato del Cile (Shoa) hanno dichiarato di poter escludere la possibilità che nelle aree antistanti l'evento sismico - nelle coste dell'oceano Pacifico - si possa verificare uno tsunami. Se desideri restare aggiornato sul terremoto in Perù, sull'epicentro, sulle zone colpite dal sisma e sulle aree in cui è stata avvertita la scossa più elevata di 7.6 della scala Richter, clicca su 'segui' e/o clicca su una delle stelle per votare la news. Se hai interesse, consulta anche la piccola mappa in allegato all'articolo in cui è possibile vedere i territori interessati al terremoto e i confini delle aree in cui è stato possibile avvertire la scossa con minore violenza.