Il ministro della difesa russo ha dato la notizia dell’abbattimento di un aereo da guerra Sukhoi-24 che viaggiava ad un altitudine di 6.000 metri ai confini tra Siria e Turchia. Le autorità di Ankara sostengono che il velivolo aveva invaso lo spazio aereo turco. L’aereo era stato avvertito 10 volte prima di essere abbattuto da F16 dell’aviazione turca, eseguendo l’ordine di abbattimento proveniente direttamente dal premier Ahmet Davutoglu. I russi sostengono che il jet non aveva violato lo spazio aereo turco, e lo stesso jet è infatti caduto nella zona di Latakia, una località situata lungo la costa mediterranea nella zona nord occidentale della Siria.

Sembra che i piloti siano riusciti a lanciarsi con il paracadute. Nel video che segue è possibile seguire la caduta del SU-24:

 

Guerra contro ISIS o in difesa di Assad?

La Russia sta portando avanti una serie di bombardamenti contro l'ISIS, ma soprattutto in difesa del regime del Bashar al-Assad. Ma tra gli oppositori del Presidente siriano ci sono anche i Siriani Turcomanni, i quali sono siriani di origine turca e sono difesi e sostenuti dalla Turchia. Il premier Turco Davutoglu, in riferimento all’arrivo di 1500 profughi Turcomanni che fuggivano dai loro villaggi bombardati dai Russi, appena ieri aveva detto: “Se sarà necessario, la Turchia è pronta a intervenire in Siria per proteggere la minoranza turcomanna” . E il Presidente turco sembra aver voluto dare un seguito chiaro alle parole pronunciate ieri: “Alle nostre forze di sicurezza sono state date istruzioni di reagire a qualsiasi sviluppo che potrebbe minacciare la sicurezza dei nostri confini.

I migliori video del giorno

Se ci fosse un attacco che potrebbe portare a un intenso flusso di rifugiati verso la Turchia, le misure necessarie verrebbero prese sia in Siria che in Turchia".

Relazioni diplomatiche

Fonti turche sostengono che nella zona turcomanna non è presente Daesh e che la Russia non sta semplicemente combattendo una guerra contro lo Stato Islamico, ma in difesa del regime di Assad contro tutti gli oppositori. Già prima dell’abbattimento dell’aereo russo, la Turchia aveva chiesto la convocazione di una riunione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite per discutere gli attacchi portati contro i villaggi turcomanni in Siria. Domani il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov dovrebbe essere (il condizionale è d’obbligo dopo l’abbattimento del caccia russo) in Turchia con l'obiettivo di migliorare le relazioni diplomatiche tra Mosca e Ankara e trovare una comune strategia nella lotta contro ISIS.