Si è portato con sè i più grandi misteri della storia italiana: Lucio Gelli è morto, aveva 96 anni l'ex capo della P2, loggia massonica aderente al Grande Oriente d'Italia (GOI). "Ero il maestro 'venerabile' della P2 e c'è ancora la sfera di cristallo che ancora non è stata interrotta. Lì c'erano tutti i segreti" così scherzava Licio Gelli nel 1996 nei corridoi del Tribunale di Roma schivando le domande dei giornalisti, scherzava sulla sua fama di 'burattinaio' e custode dei segreti delle vicende più oscure della storia recente del nostro Bel Paese. E' morto ieri sera all'età di 96 anni trascinando con sè molto probabilmente alcuni di quei segreti, imprenditore ed ex gran maestro della loggia massonica Propaganda 2 (nota comunemente con il termine di P2), si è spento ad Arezzo nella sua residenza di Villa Wanda.

Gli anni '80 e '90 del venerabile maestro

E' stato coinvolto nelle inchieste più scottanti degli anni '80 e '90: dal crack del Banco Ambrosiano (è stata una delle maggiori banche private cattoliche italiane. È fallita a seguito di quello che finora è stato il più grave dissesto finanziario di una banca italiana) a quello di Michele Sindona (faccendiere, banchiere e criminale italiano. E' stato un membro della loggia P2 e ha avuto chiare associazioni con 'Cosa Nostra' e con la famiglia mafiosa Gambino negli Stati Uniti), dal tentato Golpe Borghese (conosciuto altresì come golpe dei forestali o golpe dell'Immacolata, un tentato colpo di Stato) alla strategia della tensione (i così chiamati 'anni di piombo').

Fortemente fedele al credo politico fascista, si batteva spesso a ribadirlo ed a confermalo dicendo che "sarebbe stato fascista per tutta la vita"; ma anche condannato per depistaggio nelle indagini sulla strage di Bologna del 1980, evaso da un carcere svizzero nel 1998, la Cassazione confermò nei suoi confronti la condanna a 12 anni nell'inchiesta per il crack del Banco Ambrosiano.

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Mentre nel 2013 gli venne sequestrata la residenza di Villa Wanda in seguito alla conclusione dei debiti col fisco, ma gli venne concesso di continuare ad abitarla. I funerali si svolgeranno domani a Pistoia.