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Nelle ultime ore è stato diffuso sul web un videomessaggio rivolto ai Paesi dell'Europa dalla Siria. Il protagonista del video, un uomo sulla sessantina, a volto scoperto, mette in guardia l'Europa circa l'attuale fenomeno dei flussi migratori. Stando a quanto comunicato, l'Europa starebbe attualmente commettendo l'errore fatale di accogliere non più profughi bensì terroristi.

Una buona e una cattiva notizia

L'uomo, dichiarato oppositore dell'Isis in Siria, presenta all'Europa una buona e una cattiva notizia.

La buona notizia è che in Siria si sta combattendo duramente e con successo lo Stato Islamico sottraendo all'Isis uomini e territorio. La cattiva notizia è che gli sconfitti non morti dell'Isis, perso il territorio, tentano di fuggire e quindi entrano anche nel meccanismo internazionale dei flussi migratori.

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Dall'allerta al rimprovero

Le parole del comunicato video sono forti, più che un messaggio di allerta sembra di avere a che fare con un vero e proprio rimprovero. L'Europa è incolpata di stupidità e incapacità di discernere il bene dal male. "Qui li stiamo combattendo, voi invece li fate entrare. Pagherete il prezzo di questo errore, e se non lo pagherete voi lo pagheranno i vostri figli. Resteranno la finchè non avranno tagliato la testa ad ognuno di voi". 

Capiremo l'Isis attraverso i risultati di Colonia?

Il messaggio è rivolto anche alla Germania, Paese che proprio in queste ore a seguito dei fatti accaduti a Colonia starebbe già applicando una "stretta sui criteri per le  espulsioni". La Merkel è d'accordo con l'idea che la predazione avvenuta a Colonia è stato un attacco coordinato.Tale affermazione, in questo clima generale  di denuncia di infiltrazioni terroristiche nei flussi migratori, non poteva non aprire la pista di un attacco programmato dall'Isis.

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Quesiti aperti

Ipotesi plausibili, ora ci chiediamo se è davvero così. Terrorismo ed Isis sono perfetti sinonimi? Cosa succederebbe se si scoprisse che l'identità dei "falsi profughi" fosse quella di ribelli siriani anziché jihadisti dell'Isis?