C’è anche l’avvocato salernitano Costantino Cardiello nel collegio difensivo che assiste i cinque carabinieri indagati per il decesso di Stefano Cucchi. Il professionista ebolitano assiste, insieme ad altri legali, Francesco Tedesco, il militare finito al centro delle polemiche per una foto su facebook evidenziata dalla sorella del giovane geometra deceduto. Un incarico di rilievo, in considerazione anche del risalto mediatico, per il professionista ebolitano. Venerdì si è celebrato il primo round del processo bis con il conferimento dell’incarico da parte del Gip per l’incidente probatorio. 

Il Gip conferma i periti 

Nelle more il Gip del Tribunale di Roma, Elvira Tamburelli, ha rigettato nella giornata di venerdì la richiesta di sostituzione di uno dei componenti della squadra di periti per l'incidente probatorio relativo al caso di Stefano Cucchi.

Il geometra morì a Roma nel 2009 dopo una settimana dall'arresto per droga. Nello specifico la famiglia Cucchi, nell'inchiesta bis, aveva chiesto la sostituzione del medico legale Francesco Introna, dell'Università di Bari. L'obiettivo del nuovo incidente probatorio è quello di verificare se sussista un nesso causale tra le lesioni subite da Stefano Cucchi ed il pestaggio degli uomini dell'Arma.

L'ottimismo di Ilaria Cucchi

Nonostante la mancata sostituzione del perito, Ilaria Cucchi mostra un cauto ottimismo con alcune brevi considerazioni. Sul suo profilo personale facebook la sorella del geometra evidenzia che questa volta gli elementi probatori ricavati dalla Procura di Roma sono a prova di... perizia ed è certa che il quadro accusatorio delineato difficilmente sarà smontato dal nuovo incidente probatorio.

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Ilaria Cucchi fa riferimento anche al collegio difensivo evidenziando che uno dei legali invece di sostenere con vigore l'innocenza del proprio assistito fa affidamento all'esito della perizia. Team difensivo rafforzatosi in queste ore con l'ingresso dell'avvocato ebolitano Costantino Cardiello. Ora c'è grande attesa per l'esito dell'incidente probatorio che potrebbe, questa volta, segnare, una decisiva svolta in uno dei casi più controversi e discussi della giustizia italiana.