Gli investigatori, visti gli ambigui risultati a cui sono pervenute tante altre inchieste, sembrerebbero ad un passo dalla soluzione del caso. Infatti si sta scandagliando l'ambiente in cui viveva Ashley Olsen (35 anni), la ragazza americana trovata morta nella sua abitazione a Firenze. E' stato interrogato il fidanzato, Federico Fiorentini, che ha ritrovato il cadavere e che avrebbe ammesso di non aver più avuto contatti con lei negli ultimi giorni prima della morte, in quanto avevano litigato. Fiorentini, preoccupato del silenzio della fidanzata che comunque avrebbe tentato di contattare poi con l'aiuto della padrona di casa che aveva le chiavi dell'appartamento, ha fatto la terribile scoperta. La scena del crimine conferma che la ragazza doveva conoscere il suo assassino.

Il delitto sarebbe stato commesso dentro l'appartamento e non altrove, infatti la porta di casa risultava chiusa dall'interno e non sono stati scoperti segni di effrazione.

Telecamere al vaglio

Gli investigatori come detto, stanno scandagliando l'ambiente della donna che ormai da anni viveva nella zona bohémien di Firenze, i quartieri di San Frediano e Santo Spirito. Tutte le registrazioni delle varie telecamere poste nei pressi di via Santa Monica, dove abitava la ragazza, sono al vaglio, probabilmente in una di queste è stato ripreso l'assassino. E' da sperare che i nostri investigatori arrivino presto ad una soluzione.

Lo sconcerto è forte, il feroce gesto infatti potrebbe nascere proprio in un ambiente da cui parrebbe proprio impossibile possa derivare una così bestiale violenza.

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L'ambiente artistico frequentato dalla povera Ashley, dove presumibilmente la ricerca del bello dovrebbe essere la principale occupazione, viene così brutalmente proiettato nella triste realtà di tutti i giorni. Anche in questa occasione la domanda è sempre la stessa: come si può con un singolo gesto arrivare a così tanto abominio? Le indagini proseguono, augurandoci che gli inquirenti arrivino al più presto alla soluzione del caso.