Tra una gaffe e l'altra - sottolineato più e più volte l'errore commesso dalla Rai nel countdown ufficiale che ha fatto sì che in Italia il 2016 arrivasse con un minuto d'anticipo - anche il nuovo anno è iniziato. Non certo sottotono, come molti credevano, ma sicuramente scosso dalla possibilità di nuovi e mirati attentati terroristici.

Già nei giorni precedenti le intelligence di diversi paesi avevano comunicato di aver sventato diversi attentati programmati proprio per l'ultima sera dell'anno. E la paura è continuata - anche se per cause non legate al terrorismo - a Dubai, dove un hotel ha preso fuoco durante la preparazione dello spettacolo pirotecnico previsto per la mezzanotte, ed è continuata a Monaco di Baviera dove, prima delle 23, sono state evacuate due stazioni dei treni per paura di attacchi terroristici, mentre si dava la caccia a un commando composto probabilmente da 5 o 7 persone.

L'allarme, anche in questo caso, era arrivato dall'intelligence di un paese 'amico'. Il traffico ferroviario è ripreso soltanto stamattina, all'alba.

Il 2016 nel mondo

Mentre le immagini del Capodanno di Bangkok o di Sidney fanno da padrone nel servizi delle televisioni di tutto il mondo, appare impossibile non notare l'assenza di fuochi d'artificio in una Parigi ancora ferita dagli attentati del 13 novembre. E così è stato nella maggior parte delle città d'Italia, dove si è rinunciato ai botti prevalentemente per non spaventare gli amici a quattro zampe. E sottotono è stato anche il capodanno della maggior parte delle piazze europee, in festa, sì, ma blindate: piazze a cui si è potuto accedere soltanto dopo rigidi controlli oppure piazza in cui il tradizionale spettacolo è stato cancellato, come a Bruxelles, sempre per paura del terrorismo. 

Ed è rimasta chiusa al pubblico anche la piazza rossa di Mosca, sempre per paura di attentati, mentre tutto si è svolto regolarmente nella piazza più nota del mondo, Times Square, dove la Crystal Ball ha regolarmente salutato il nuovo anno inondando di coriandoli il pubblico sottostante.

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Il discorso del Presidente Mattarella

E il 2016 è il primo anno ad iniziare con le parole del nuovo presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che, per far un bilancio dell'anno passato, ha rotto una delle tradizioni decennali preferendo una poltrona del suo appartamento privato alla classica scrivania da cui ci hanno sempre salutato i presidenti italiani. Un discorso informale, dunque, che è andato in onda ieri sera a reti unificate, e dove sono stati toccati diversi punti tra cui il dramma del lavoro per i giovani, pieni di risorse inutilizzate.

E il pensiero del capo dello stato è andato anche al coraggio: al coraggio di chi lotta, come i migranti ma anche come le donne, che non si arrendono, puntando a traguardi sempre più alti. Mattarella ha toccato altri punti critici, come lo smog, senza dimenticare un augurio particolare ai disabili e al Papa, che oggi, nel primo angelus del 2016, ha voluto affettuosamente ricambiare il saluto del presidente italiano.