Dopo gli ultimi avvenimenti internazionali, culminati con l'abbattimento dell'aereo militare russo da parte dei turchi, i rapporti tra il Cremlino e i Paesi della NATO sembrano essersi deteriorati definitivamente. La Russia negli ultimi anni ha subito un accerchiamento dai Paesi del patto atlantico, dovendo assistere al dispiegamento di armi tattiche e nucleari in prossimità dei propri confini. Per il presidente russo Putin si tratta di una vera e propria minaccia alla sicurezza nazionale del Paese, oltre che una chiara violazione di norme del diritto internazionale. 

L'espansione della NATO

La NATO mira a una ulteriore espansione, e la decisione di invitare il Montenegro ad avviare i negoziati per un'eventuale adesione non è stata accolta favorevolmente dalla Russia.

Il continuo dispiegamento di armi in Europa orientale e nei Paesi baltici da parte dell'alleanza atlantica e i suoi obiettivi di egemonia mondiale, fanno pensare ad un "plausibile accorpamento dell'Ucraina" che provocherebbe sicuramente oltre allo sdegno, anche la reazione dei russi. Nonostante i continui avvisi da parte del governo russo, la NATO ha continuato ad ammassare batterie missilistiche in prossimità dei suoi confini, una chiara violazione del trattato di non proliferazione nucleare. Il presidente russo Putin ha recentemente dichiarato che "sarà costretto a prendere di mira i territori da cui provengono le minacce" per assicurare la sicurezza del Paese. 

Ormai si tratta di uno scontro su più fronti

Il ministero degli esteri russo ha accusato apertamente gli Stati Uniti di "incitare le tensioni e le fobie anti russe presso gli alleati europei, come pretesto per espandere la sua presenza militare in Europa".

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Una strategia che ha avuto già modo di dare i suoi frutti durante le rivoluzioni colorate nel mondo arabo, che secondo il Cremlino "sono state istigate esternamente dagli americani e i suoi alleati". La Russia, mediante un portavoce del governo afferma che "si sente fortemente minacciata sia dalla presenza di soldati statunitensi sul territorio ucraino, e sia da presunti laboratori militari biologici nei Paesi confinanti". Mosca è pronta anche a usare la forza per difendere la nazione ma solo come ultima opzione, e si sforzerà per evitare una guerra potenzialmente catastrofica.