Si tratta di una situazione ambigua quanto "originale", quella dell'ospedale di Padova, dove gli infermieri sono costretti a fare gli straordinari. Il personale è dunque costretto a sottoporsi a turni ed orari di lavoro massacranti per poter garantire le dovute cure ed assistenze ai pazienti ricoverati. Il motivo di tale ondata di lavoro è che centoquarantasei dipendenti sono in dolce attesa: centotrenta infermiere e sedici ostetriche con il pancione e nessuno che possa sostituirle. Una situazione critica che rischia di mettere in crisi i reparti strategici come quello della terapia intensiva e quello della gastroenterologia. Una situazione che non può di certo passare inosservata, soprattutto trattandosi di un'azienda ospedaliera di vitale importanza per la salute del cittadino che non può di certo attendere che le dipendenti escano dalla maternità.

Le risposte dell'azienda non soddisfano i dipendenti. Se si proclama lo sciopero, l'ospedale entrerà nel caos

Su un organico di circa duemilacento infermieri, il settantacinque percento sono donne e dunque le assenze per maternità, secondo quanto precisato dalla regione in una nota, sono un dato fisiologico che non può comportare alcuna restrizione dei servizi. D'altro avviso, invece, sono i sindacati che, secondo quanto affermato, 'stanno vivendo una drammatica criticità nelle sale operatorie, nel servizio di dialisi e nel reparto di gastroenterologia'. Nel frattempo è stato dichiarato lo stato di agitazione ed il prefetto si è trovato costretto a dover tentare una mediazione fra le parti, ma le risposte che sono pervenute da parte dell'azienda, chiamata intanto ad un cambio dei vertici fra dieci giorni, non hanno minimamente soddisfatto i dipendenti che nel frattempo sono costretti a seguire quegli orari e quei turni di lavoro massacranti ed asfissianti.

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Proprio per questa motivazione, se non si arriverà ad una soluzione, sarà ben presto proclamato lo stato di sciopero e l'ospedale, allora, potrebbe entrare veramente nel caos.