Emergono importanti novità per quanto riguarda uno dei casi più difficili che la storia della cronaca italiana ricordi, quello di Andrea Loris Stival, il bimbo di Santa Croce Camerina trovato morto il 29 novembre di due anni fa nei pressi un canale di scolo della zona del "Mulino Vecchio". Secondo gli inquirenti, sarebbe stata la mamma Veronica Panarello, di ventisette anni, ad ucciderlo. Negli ultimi giorni sono spuntate clamorose indiscrezioni su questo complesso caso, diffuse da "Mattino Cinque".

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Secondo Francesco Bruno, infatti, non si esclude che il bimbo abbia subito abusi sessuali prima di essere assassinato. Il professore ritiene dunque che qualcuno abbia aiutato Veronica Panarello nel compiere il tremendo omididio. Ma ci sarebbe di più: secondo l'ingegnere Lo Curto, un uomo avrebbe guidato l'automobile di Veronica Panarello nei momenti in cui il cadavere del piccolo Loris fu portato nella zona del "Mulino Vecchio", dove fu poi gettato nel canale di scolo.

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Si tratta di una tesi agghiacciante, che però non è stata confermata dal dottor Juvara, che ha analizzato il cadavere del bimbo, morto a soli otto anni.

Ipotesi pedofilia, ecco l'opinione di Lavorino

Sulla questione è intervenuto il criminologo Carmelo Lavorino, che non crede alla tesi della pedofilia. "Credo che Loris non sia stato violentato, anche se non escludo questa ipotesi a priori", ha detto Lavorino.

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Cronaca Nera

Il criminologo ha poi voluto smontare la tesi di Francesco Bruno: "Penso che non ci siano prove scientifiche che confermino l'ipotesi di Bruno, diffusa da 'Mattino Cinque'; la ritengo infondata, dal momento che il medico Juvara, l'unica persona che ha analizzato il cadavere di Loris ha affermato di essere certo del fatto che il bimbo non è stato violentato", ha puntualizzato Lavorino. "Ritengo inoltre che Bruno non abbia delle prove certe per dimostrare che Veronica Panarello abbia avuto uno o più complici; l'ipotesi del professore non è fondata su presupposti investigativi e criminologici, dunque si tratta di una mera tesi senza riscontri", ha concluso Lavorino. 

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