Potrebbe essersi risolta in tragedia la tragica vicenda di Giulio Regeni, lo studente di 28 anni scomparso il 25 gennaio in Egitto, al Cairo. Secondo quanto riportato dai media, in un fosso della periferia della capitale egiziana è stato ritrovato un cadavere che è stato ritenuto essere molto probabilmente del ragazzo, ucciso in circostanze ancora del tutto oscure. La Farnesina parla di "probabile tragico epilogo" e ha chiesto un'indagine congiunta da effettuare con le autorità locali, e il ministro degli esteri Paolo Gentiloni ha espresso il proprio cordoglio per i famigliari di Regeni, giunti in Egitto per seguire le ricerche del ragazzo scomparso.

La notizia ha causato la sospensione di una missione, guidata dall'attuale ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi, di una sessantina di aziende italiane nella stessa capitale egiziana. Proprio in un incontro avvenuto la mattina del 3 gennaio con la Guidi, il premier egiziano Abel Fattah al Sisi aveva assicurato anche la propria attenzione per la vicenda del ragazzo friulano.

Giulio Regeni si trovava in Egitto dal settembre dello scorso anno in quanto impegnato a fare un dottorato nella capitale egiziana con una tesi sull'economia egiziana. Il ragazzo friulano era un grande appassionato delle tematiche mediorientali nonché uno studente molto bravo, vincitore nel 2012 e nel 2013 di un premio al concorso promosso dall'Istituto regionale degli studi europei "Europa e giovani".

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Finora non c'è ancora nessuna ipotesi ufficiale sulle cause del delitto di Regeni e recentemente fonti del Cairo hanno escluso decisamente l'ipotesi che lo studente friulano potesse essere scomparso per via di un errore dei servizi di sicurezza nazionali effettuato il 25 gennaio, data particolarmente sentita nel paese in quanto anniversario della rivoluzione contro Mubarak e sempre contraddistinta da diversi disordini e conseguenti arresti.

Recentemente anche il web si era mobilitato per Giulio e su Twitter era stato lanciato l'hashtag "whereisgiulio".