A poche ore dalla riunione straordinaria dei vertici mondiali della sanità, rimangono molte domande in sospeso. Una cosa è certa, si tratta di un problema sanitario con implicazioni notevoli sotto tutti i punti di vista. Cosa diranno fra poche ore i "politici" della sanità?

Manipolazione genetica

In questi ultimi 3 giorni, alcune notizie scrivono diun metodo “risolutivo” per sterminare il veicolo principale di trasmissione del virus, la zanzara Aedes Aegypti.

Appaiono così due colossi, conosciuti solo dalla gente giusta:

Oxitec Ltd è una multinazionale britannica specializzata in manipolazioni genetiche, di cui abbiamo già parlato in un altri articoli precedenti. Nel sito, si possono scaricare brochure e leggere informazioni condite con immagini di zanzare buone e cattive disegnate appositamente con le sembianze di personaggi di fumetti. Quasi come a far sembrare simpatico e umoristico manipolare il DNA e inventare zanzare bisex che inseminano femmine selvatiche per dare alla luce generazioni che morirebbero neonate o inventare una zanzara tigre che non può volare, quindi nata solo per morire predata o di fame.

Fino a qui potrebbe sembrare orribilmente interessante come metodo per combattere il virus se non fosse che, prima dell’ondata di microcefalia in Brasile, Oxitec Ltd ha già sperimentatosul campo e guarda caso proprio in Brasile, in cui da 4 mesi si sta registrando la grave malformazione sui neonati chiamata microcefalia.

Intrexon Corporation èun’altra multinazionale, questa volta americana. Intrexon, elogia i progetti e l’operato della Oxitec.

In un comunicato sul proprio sito del 19 gennaio 2016, parla in modo chiaro del programma risolutivo nel presentare una soluzione nella lotta contro Zika e Dengue della azienda apparentemente concorrente. Nella spiegazione sulle sperimentazioni in Brasile, omette la zona precedentemente dichiarata e pubblicata da Oxitec tramite la rivista scientifica PLOS Neglected Tropical Diseases del 2 luglio 2015.

La zona dichiarata precedente l’ondata di microcefalia è sul confine dello stato del Pernabuco, mentre la zona di cui parla una settimana fa Intrexon è casualmente molto lontano dall’epicentro della grave malformazione.

Avendo la pazienza di continuare a leggere fino in fondo si arriva a un pò cose molto interessanti. La prima un dato di fatto: Oxitec è un azienda del gruppo Intrexon. La seconda è l’ultima nota della pagina che riporta: “alcune delle dichiarazioni riportate nel presente comunicato stampa sono dichiarazioni previsionali.

Tali dichiarazioni sono basate sulle nostre aspettative e proiezioni circa eventi futuri e, in generale, riguardano i nostri piani, gli obbiettivi e le aspettative e lo sviluppo del nostro business. …Tutte le dichiarazioni previsionali comportano rischi e incertezze e i risultati potrebbero essere sostanzialmente diversi dai piani, gli obbiettivi e le aspettative espresse in questo comunicato stampa.”

L’uomo della strada cosa può capire?

Intrexon parla bene di Oxitec.

Dopo aver spiegato ed elogiato se stessa per i buoni risultati ottenuti sul campo, scrive che tutto quanto dichiarato è influenzato dagli obbiettivi che si sono posti a livello aziendale, non per ultimo lo sviluppo dei loro affari. Conclude dicendo che tutte le dichiarazioni espresse precedentemente potrebbero essere un’altra cosa.

Non ci sarebbe molto da aggiungere, giusto un paio di cose per concludere. Secondo la dott.sa Helen Wallace direttore di GeneWatch UK, sembrerebbe che le decisioni riguardanti le normative sugli insetti OGM in tutto il mondo vengano influenzate dalle multinazionali delle sperimentazioni genetiche e la corporation anglo-americana pare sia infiltrata nei processi decisionali in tutto il mondo.

Quindi, per capire cosa combattere, rimarrebbe sempre la stessa domanda: Siamo sicuri sia tutta colpa di Zika? Non ci resta che stare alla finestra e vedere se il tipo di risposta che darà la riunione dei vertici mondiali della sanità avrà il sapore di verità o di corporation.

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