Dopo la recente notizia dell'arresto eccellente del Camorrista Pasquale Scotti e delle sue probabili rivelazioni che fanno tremare il governo, arriva una clamorosa svolta nelle indagini che vedono come protagonista la famosa stella del Ciclismo italiano Marco Pantani. Dopo anni di indagini sul presunto suicidio e dopo l'accusa di doping, arriva la verità che tutti gli appassionati di ciclismo e dello sport in genere aspettavano: Pantani è innocente, fu tutto organizzato dalla Camorra per escludere il campione dalla lotta alla vittoria del giro d'Italia.

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Le rivelazioni

Le clamorose rivelazioni arrivano da alcune intercettazioni telefoniche, che vedono come protagonista della telefonata un amico ed ex compagno di cella di Vallanzasca. Come già pubblicato dalla testata SportMediaset, le intercettazioni riprendono una telefonata tra ex detenuti, i quali discutendo tra loro rivelano la notizia tanto attesa: "Pantani non c'entra nulla, fu organizzato tutto dalla Camorra perché non volevano che vincesse, c'erano troppi soldi scommessi su di lui e l'hanno fatto fuori", e continua:"Le provette furono truccate, è così che riuscirono a farlo escludere dal Giro d'Italia".

Da quel giorno in poi, Marco Pantani, che più volte si dichiarò innocente invano, entrò nel buio più profondo con la falsa maschera del campione dopato, mettendo in discussione anni di onorata carriera per il ciclismo.

Ancora dubbi sulla morte di Pantani

Ora che le intercettazioni telefoniche hanno sollevato dalle colpe il defunto campione, si apre uno spiraglio per le indagini sulla sua morte, quel suicidio che in più occasioni era stato messo in discussione poiché c'erano troppe incongruenze e che tutt'oggi fa discutere.

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Ora le domande sollevate all'epoca della morte di Marco Pantani faranno eco nella mente di chi è addetto ai lavori. Se fu la Camorra ad escludere Pantani dal Giro d'Italia per una questione di scommesse clandestine, il suo fu un suicidio o un omicidio? La cocaina ritrovata nella stanza d'albergo il giorno del suo decesso era davvero sua o qualcuno l'ha messa per completare l'opera di scredito nei confronti del ciclista? Le indagini proseguiranno, ma con un'aria diversa, un'aria di verità che racconta una storia importante per lo sport italiano: Pantani è innocente.