L'annuncio della vittoria di Nguesso è stato dato alle 3:30 a.m., dal Ministro degli Interni Raymond Zephirin Mboulou. Un risultato strabiliante considerato che ha ottenuto il 60% dei voti al primo turno.L'opposizione ha già dichiarato di voler contestare i risultati. Secondo lo spoglio dei voti, Guy-Brice Parfait Kolelas è secondo con il 15% dei voti, mentre al terzo posto c'é il generale Jean-Marie Michel Mokoko con il 14% dei voti. Già ieri, i due grandi sconfitti avevano contestato i risultati divulgati dalla Commissione elettorale nazionale indipendente, meglio conosciuta con l'acronimo ISEC.
Il generale Mokoko, che ricordiamo essere stato fino a febbraio consigliere del Presidente Sassou Nguesso per gli Affari di pace e sicurezza, si è lasciato andare a delle dichiarazioni in cui dice che, nonostante si sapesse come sarebbero andate le cose, si è messo comunque in gioco. Ma anche l'altro grande sconfitto, Kolelas, tramite il suo portavoce, fa sapere che giudica l'elezione di Nguesso "una frode di massa".
Il giorno delle consultazioni elettorali sono state interdette le telecomunicazioni nel Paese, questo per "motivi di sicurezza", per evitare, dicono, che l'opposizione potesse fare delle azioni illegali pubblicando i risultati delle elezioni.
Chi è Denis Sassou Nguesso
Nato nel 1943, Nguesso si è distinto per la sua politica pragmatica, di forte impronta marxista.
E' stato al comando del Congo-Brazaville dal 1979 al 1992, battuto quell'anno da Pascal Lissouba. Ma nel 1997 Nguesso riuscì nuovamente a ritornare al potere, in seguito ad una violenta guerra civile. Nuovamente eletto poi nel 2002 e successivamente nel 2009. Sono quindi quasi 32 gli anni in cui Nguesso è al potere del Congo, paese che ricordiamo essere molto ricco di petrolio. L'ennesima candidatura di Denis Nguesso alle elezioni presidenziali è stata resa possibile grazie ad un cambiamento della costituzione, definito dagli oppositori "il colpo di Stato costituzionale".
"Il potere o la morte" è il suo slogan, che forse, più di mille parole, riesce a rappresentare meglio colui che guiderà per altri 7 anni il Congo.