Gli egiziani hanno detto che quello di Regeni è un caso isolato. Parole che hanno ferito gli italiani che - come ha ricordato Paola Regeni in un intervento al Senato - non vivevano atti di tale violenza dagli anni delle lotte dei partigiani contro i nazifascisti. Un atto più unico che raro, per gli italiani. Uno fra i tanti, invece, in un Egitto che nel solo 2015 ha visto scomparire ben 464 persone e morire altre 500, tutte vittime delle torture inflitte, sempre nell'ultimo anno, a oltre 1.600 persone.

Tra il gennaio e il febbraio 2016, in Egitto sarebbero morte ben 8 persone a cui se ne aggiungono altre ottanta torturate, seppur non a morte. Stiamo parlando dello stesso periodo di tempo in cui o stesso Regeni è stato prelevato e torturato. A morte. Incredibile pensare che quella stessa sorte possa essere toccata a un dottorando arrivato in Egitto per studiare e per produrre delle analisi che forse avrebbero potuto aiutare l'Egitto stesso.

Evidentemente il giovane friulano aveva toccato delle corde destinate a rimanere silenti.

Segui la nostra pagina Facebook!
Leggi tutto