"La sopravvivenza ai tumori cresce nei Paesi con più soldi per la Sanità". E' questa la campagna shock che gli Ordini dei Medici di Napoli e Bari hanno deciso di ufficializzare dopo i tagli fatti alla Sanità, soprattutto in Campania, negli ultimi anni. Il presidente Silvestro Scotti, in una lunga dichiarazione, ha menzionato il fatto dimostrandosi completamente contrariato, assicurando che non si può tagliare sulla salute della Regione solo in base ai dati anagrafici, poichè i danni fatti dalle ecomafie nei terreni campani sono oggettivi e sotto gli occhi di tutti da anni; sarebbe quello, semmai, l'unico elemento al quale fare riferimento per la distribuzione dei fondi sanitari.

"E' il sintomo di una grave incapacità di governare o di un disegno preciso del quale però si preferisce tacere", ha concluso.

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Un messaggio che dovrebbe scuotere le coscienze e l'opinione pubblica

Il testo del manifesto e l'immagine della donna, martoriata dagli effetti collaterali della chemioterapia, sono volutamente forti: è qualcosa che dovrebbe far tornare "la ragione" a chi l'ha persa o a chi ha, forse, dimenticato che la Campania è ultima come Pil, come reddito medio (settemila euro, la metà rispetto al resto delle regioni italiane e meno della metà rispetto all'Europa) e, oggi, come finanziamento del servizio sanitario.

Una implicazione abbastanza contraria a quella che dovrebbe essere la realtà.

I manifesti verranno affissi dal 7 Marzo, il giorno precedente alla Festa della Donna, e la campagna durerà svariate settimane, per sensibilizzare in due direzioni:

  • Denunciare il definanziamento della Campania in tema Sanità.
  • Provocare ma anche un invitare le donne a sottoporsi ai programmi di screening per prevenire malattie o diagnosticarle in tempi precoci.

A partire dalla prossima settimana, quindi, questi cartelloni con lo slogan "Più risorse, più salute" saranno visibili in molte città del meridione italiano.

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Tutto per cercare di convincere la Regione a far pressioni sul Governo per la revisione dei criteri per la ripartizione del fondo sanitario nazionale.

Il presidente della Regione, Vincenzo De Luca, sarà supportato, ove si recherà per testimoniare questa campagna, da volontari colpiti da neoplasie, tumori o altre gravi malattie.

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