La Farnesina comunica che vi sono vittime italiane nell'incidente del bus avvenuto in Spagna, a Tarragona, ieri 20 marzo 2016. Dei 14 studenti morti, fino a sette potrebbero essere italiani. Il numero dell'Unità di crisi è 06.36.225. Le salme non sono ancora state del tutto identificate, ma nel frattempo, dal mondo politico sono giunti i primi commenti. Il Presidente del Consiglio Matteo Renziha parlato di 'cuore spezzato' per le giovani vite distrutte in Spagna, italiane e non. Lo ha comunicato tramite Twitter. Stesso canale di comunicazione anche per il ministro dell'Istruzione Stefania Giannini, che ha espresso profondo dolore e sgomento per quanto accaduto e vicinanza alle famiglie delle vittime.

Tragedia bus studenti in Spagna

L'agenzia Ansa riporta quanto è accaduto e come si è sviluppata la tragedia del bus in Spagna che ha visto coinvolti un gruppo di studenti di diverse nazionalità, tra cui italiana. Era stata costituito un gruppo di 5 bus, con circa trecento studenti a bordo. Andavano a fare una gita a Valencia. Cosa abbia causato l'incidente ancora non è del tutto chiaro, ma la pista dell'errore umano è la più compatibile con gli eventi. L'autista, sopravvissuto, è risultato negativo ai test di alcool e droga e nel suo curriculum non presenta alcun incidente in passato. Pare che l'autobus abbia urtato conto il guard rail e che la sterzata improvvisa dell'autista abbia catapultato il mezzo nell'altra corsia, facendolo finire contro un'auto che veniva in senso opposto.

Forse è stato un colpo di sonno. I passeggeri dell'auto sono rimasti feriti. Dalle lamiere sono stati estratti 13 studenti morti, ma per il riconoscimento ci vuole ancora tempo. Diversi erano senza documenti. I feriti sono stati ricoverati negli ospedali di Tarragona, Tortosa e Barcellona e da subito si è saputo che includono cinque italiani, di cui uno sicuramente grave.

Dei 34 feriti totali, sono tre sono considerati molto gravi e 9 'gravi'. Sono stati proclamati due giorni di lutto per oggi e domani dal governo catalano.

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