Bisogna dare atto al muratore Massimo Bossetti, che deve difendersi dalla pesante accusa di avere ucciso la tredicenne brembatese Yara Gambirasio, di avere sempre affermato con convinzione la propria estraneità ai fatti che gli sono contestati. Ciò che lo ha portato alla lunga detenzione nel carcere è stato soprattutto l'esame del codice genetico rinvenuto sugli indumenti di Yara Gambirasio, trovata morta con ferite da arma da taglio nel campo di Chignolo. Venerdì 15 aprile 2016 è in calendario un'udienza importante di questo processo (sono già 37) in quanto sarà chiamato a testimoniare il figlio di Massimo Bossetti.

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Marita Comi, moglie di Bossetti, è rimasta al fianco del marito fin dall'inizio dell'inchiesta, definendo nel corso di un'intervista tv il marito non capace di commettere un delitto tanto efferato. Va aggiunto che gli avvocati di Bossetti avrebbero deciso, il condizionale è d'obbligo, di invocare una perizia sul codice genetico del loro assistito. Secondo i legali emergerebbe infatti una stranezza e precisamente la non corrispondenza fra il Dna nucleare e quello mitocondriale. I legali avranno in questo modo le loro carte da giocare a difesa del carpentiere di Mapello.

Un'esperienza difficile

Bossetti ha mostrato subito di non sopportare bene l'esperienza della detenzione ed ha avuto modo di raccontare la sua sofferenza in una lettera aperta al Quotidiano Il Giorno. Secondo gli inquirenti sarebbe stato lui a far salire Yara sul suo furgone all'uscita della palestra da lei frequentata. Yara Gambirasio era una ginnasta che si impegnava molto nello sport ed anche nelle attività scolastiche. Le ferite da arma da taglio le hanno sottratto le forze per potersi ribellare al suo destino.

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Secondo l'autopsia Yara Gambirasio è deceduta per ipotermia e cioè per il forte freddo dopo essere stata abbandonata in un campo. Nella fase iniziale delle indagini si sospettò di un operaio extracomunitario che è poi risultato estraneo alla vicenda. Era rimasto coinvolto a causa di un errore nella traduzione di una telefonata. Volete restare aggiornati su questa vicenda? Cliccate sul pulsante "segui" in alto, vicino al mio nome.