Era il giorno di Natale e i due "genitori" avevano deciso di festeggiarlo con qualche brindisi di troppo, tanto da dimenticarsi, per 24 ore, del figlio appena nato. Il piccolo Freddie Neil è stato ritrovato sul pavimento, incastrato tra un muro e il letto di suo fratello maggiore, lontano dalla culla in cui il neonato era stato lasciato. Inutili i soccorsi: appena arrivato in ospedale, il bimbo è stato dichiarato morto. I suoi genitori, Matthew Neil e Kim Smart sono stati arrestati con l'accusa di negligenza e omicidio colposo. La procura, però, ha deciso di lasciar cadere le accuse per mancanza di prove. I due adesso sono separati e la signora Smart si è trasferita.

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Come ha fatto un neonato a lasciare la culla?

Successivamente, si sono scoperti alcuni dettagli della vicenda. La madre e il padre (con problemi di alcolismo) hanno trascorso le 24 ore prima della sua morte bevendo "una grossa quantità di alcol" nella loro casa a Blackpool, Inghilterra, insieme ad alcuni amici. La madre, 32 anni, ha affermato che ricorda solo che il piccolo Freddie era sveglio e in compagnia del padre dalle 5 alle 6 di mattina. L'indagine ha rivelato che Matthew, un trentaquattrenne DJ locale, che era estremamente stanco e ubriaco, ha ricordato di aver messo nella culla il neonato, ma non è stato capace di riferire come Freddie sia passato nella camera del fratello.

Le urla del figlio maggiore lo hanno svegliato intorno al mezzogiorno di Santo Stefano: il bambino aveva il pannolino pieno e vi erano degli escrementi sul pavimento. Matthew Neil - che in passato aveva rifiutato aiuto per il suo problema di alcolismo - ha cambiato il pannolino del figlio prima di notare che Freddie non era nel suo lettino per neonati. Dopo aver girato per casa, lo ha trovato privo di conoscenza avvolto in una coperta tra il muro e il letto del fratello, ma nessuno dei due genitori ha saputo spiegare come fosse arrivato in quella stanza.

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Matthew ha allertato i soccorsi, ma il bambino è stato dichiarato morto appena arrivato in ospedale. Alan Wilson, il medico legale, ha affermato che Freddie aveva la bronchite, ma che era impossibile stabilire la causa del decesso.

Matthew Neil ha negato di essere ubriaco e ha riferito che ricordava benissimo di aver messo il piccolo nella culla, ma ha ammesso di non riuscire a spiegare come sia finito nell'altra stanza. Dopo i risultati delle analisi, però, ha ammesso: "Era Natale ed entrambi abbiamo bevuto più di quanto avremmo dovuto, ma non eravamo ubriachi.

Credo di aver avuto una crisi epilettica. Non c'è modo, per un bambino di quattro settimane, di passare da solo da una stanza all'altra. Uno di noi deve averlo spostato, ma quando ho una crisi non riesco a ricordare da mezz'ora prima a mezz'ora dopo. Non riesco a ricordare di averlo portato là, ma credo che sia la spiegazione più ragionevole".

Nessuna prova, nessuna accusa

Matthew, che aveva una quantità di alcol nell'organismo doppia rispetto al limite consentito, e sua moglie, sono stati arrestati con l'accusa di negligenza, abbandono e omicidio colposo, ma sono stati rilasciati nel mese di giugno, perché la procura ha lasciato cadere le accuse per mancanza di prove.

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Nella relazione c'è anche scritto che non c'era motivo che poteva far prevedere ai due genitori la morte del bimbo. Neil, secondo il personale ospedaliero, stava bevendo "tre o più litri al giorno". È emerso che l'abuso di alcol era una costante nella vita del DJ, ma nonostante ciò i due genitori fornivano un ambiente relativamente sicuro. Secondo il rapporto, Matthew si era presentato con un forte odore di alcol diverse volte all'asilo del figlio maggiore. La Procura della Corona ha affermato di aver considerato l'accusa di negligenza e che il caso è stato accuratamente esaminato, ma non vi erano prove sufficienti per incriminare una persona di quel reato.