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La cellula terroristica che ha effettuato gli attacchi a Parigi e Bruxelles avrebbe in programma un attentato eclatante durante il prossimo campionato europeo di calcio che si terrà questa estate in Francia. A sostenerlo è il quotidiano francese Libération, secondo il quale, Mohamed Abrini, membro dello Stato Islamico arrestato venerdì scorso, avrebbe detto agli investigatori che Bruxelles non era un obiettivo dei terroristi. L'uomo col cappello avrebbe detto che il vero obiettivo era di nuovo Parigi, dopo gli attentati terroristici dello scorso novembre che hanno causato 130 morti, di cui 93 al solo teatro Bataclan.

Il quotidiano francese scrive ancora che, secondo le indiscrezioni, la cellula franco-belga aveva intenzione di colpire la capitale durante Euro 2016, con "un'azione eclatante".

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Bruxelles colpita per la cattura di Salah Abdeslam

Il campionato di calcio si svolgerà tra il 10 giugno e il 10 luglio, in dieci diverse città francesi e lo Stade de France di Parigi (già obiettivo degli attacchi del 13 novembre) ospiterà sia la partita inaugurale che la finale dell'Europeo. La notizia non ha sorpreso affatto la polizia francese, che sta già lavorando per la sicurezza di Euro 2016, esaminando i possibili obiettivi per un attacco terroristico. Sembra che Abrini abbia confessato agli investigatori di aver compreso di essere in trappola dopo la cattura di Salah Abdeslam, altra pedina importante dell'ISIS; proprio l'arresto di quest'ultimo, che avrebbe iniziato a collaborare con la polizia, sarebbe stato il motivo del cambio di obiettivo e degli attacchi all'aeroporto e alla metropolitana di Bruxelles, che lo scorso 22 marzo hanno ucciso 32 persone.

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Infatti l'arresto di Abdeslam, sfuggito alla cattura dopo gli attentati di Parigi, è avvenuto quattro giorni prima degli attentati di Bruxelles.

Abdeslam e Abrini ricercati da novembre

Salah Abdeslam sarebbe stato latitante per circa quattro mesi, dopo le stragi di Parigi, ma non era l'unico ricercato dalle autorità; infatti, lo stesso Mohamed Abrini, l'ormai famoso "uomo con il cappello", era ricercato per delle immagini che lo ritraevano in giro per Parigi due giorni prima dell'attentato. Abrini non avrebbe partecipato in prima persona agli attacchi nella capitale francese, ma il suo coinvolgimento sia a Parigi che a Bruxelles testimonia che si tratta di una persona molto importante nello scacchiere ISIS, probabilmente la chiave logistica degli attentati.