L'immigrazioneè una tematica estremamente delicata, sulla quale si sono spesso confrontati - e continuano tutt'ora a farlo - pensieri antitetici: chi vorrebbe continuare ad accogliere migliaia di persone per aiutarle a fuggire da nazioni che non hanno altro da offrire se non la guerra e chi invece ritiene opportuno chiudere, se necessario, le barriere di passaggio o quantomeno regolamentare una volta per tutte le politiche di accoglienza.

A prescindere dai punti di vista nei quali ci si può rispecchiare, ogni giorno migliaia di persone si imbarcano per poter sperare di raggiungere - vivi - la costa, mentre altri progettano di continuare a spostarsi nuovamente, magari verso città del Nord Europa nelle quali i più fortunati hanno una famiglia ad aspettarli. E di fronte a questo dato di fatto ancora si fa fatica a trovare una direttiva che metta d'accordo le varie nazioni coinvolte.

Mentre tutto questo accade però ementre i dibattiti politici si infiammano sui temi dell'accoglienza, le varie nazioni europee cercano di trovare una soluzione che più conviene alla propria realtà locale, mostrando una spaccatura interna sempre più profonda e che l'U.E. ha cercato di contenere minacciando con multe fino a 6.500 euro per ogni rifugiato rifiutato. Ma la realtà è diversa e la mediazione spesso complicata.

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Politica

L'Austria è pronta ad alzare la Barriera per contenere l'immigrazione

Un altro caso emblematico è quello dell'Austria, la vicina più prossima all'Italia e al cui confine - specificatamente nel Brennero - ha iniziato di recente i lavori per innalzare una barriera per limitare l'immigrazione, cui verrà affiancato anche un centro di registrazione. Quei 250 metri di struttura, infatti, che finirà con l'includere anche l'autostrada e la strada statale, andrà a limitare l'afflusso di migranti provenienti dall'Italia su necessità.

Una soluzione simile, ricordiamolo, era stata presa in Grecia, al campo di Idomeni, dove recentemente c'è stato uno scontro tra la polizia e i migliaia di migranti intenzionati a buttare giù la barriera. Una guerriglia che ha visto l'uso di lacrimogeni e bombe assordanti da una parte e di sassi dall'altra e che si è conclusa con persone ferite ed intossicate, ma, soprattutto,umiliate per non essere nate dalla "parte giusta" della storia.

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