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Marco Prato e Manuel Foffo, indagati per aver torturato ed ucciso il giovane Luca Varani, sono ancora al centro della Cronaca Nera per un inquietante sviluppo. Proprio Manuel Foffo avrebbe suggerito agli inquirenti di esaminare lo smartphone del pr romano Marco Prato, nel quale sarebbero contenuti video ed immagini assolutamente sconvolgenti. Si tratterebbe, sempre secondo quanto affermato da Foffo, di stupri di donne ed atteggiamenti pedofili. Addirittura si vedrebbero bambini filmati durante il compimento di atti di natura sessuale.

Inoltre, vi sarebbero memorizzati anche numeri di gente dello spettacolo.

Foto e filmati che potrebbero coinvolgere vip e politici

Essendo Marco Prato appassionato di filmati, gli inquirenti si sono concentrati sulla ricerca di una registrazione che potesse essere utile ai fini della ricostruzione della serata in cui si è consumato l'omicidio di Luca varani.

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Lo smartphone sarebbe risolutivo in tal senso. Ma non è tutto: è trapelato che vi sarebbero contenuti anche filmati e foto con vip dello spettacolo e politici per protagonisti. Insomma, si tratterebbe di materiale scottante al punto da far tremare la Roma bene. Tuttavia, va anche detto che Marco Prato svolgeva la professione di pr, dunque era a contatto con innumerevoli persone. Quali di queste però siano implicate in reati, spetta alla magistratura stabilirlo.

Tutto è stato secretato

Data la portata altamente scottante del suddetto materiale, va precisato che esso è stato secretato, dunque sarà difficile che ulteriori notizie trapelino alla stampa. Persino i file dello smartphone di Prato, sono stati criptati, in modo tale che risultino leggibili solo agli esperti. A parte la presenza di qualche vip o personaggio noto che potrebbe sorprenderci, permane un dato davvero sconvolgente: che quelle immagini potrebbero aver immortalato il dolore di donne e bambini innocenti costretti a chissà quali atti distruttivi della dignità dell'essere umano.

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Non ci resta che attendere gli ulteriori sviluppi di una vicenda scabrosa che, si spera, possa concludersi con un sentito inno alla giustizia.