Nella serata vi è stata una maxi irruzione delle forze dell'ordine all'Artemis di Berlino ad Orsteil Halensee, considerato il tempio del sesso a pagamento della capitale teutonica, ingenti le forze spiegate si parla di circa 900 uomini tra agenti di polizia, ufficiali e funzionari del fisco: l'operazione pianificata da tempo fa seguito ad una serie di indagini definite riservatissime portate avanti nel corso degli ultimi 6 mesi. Indagini che hanno accertato oltre ad una maxi evasione fiscale da parte dei titolari del noto locale, (ammonterebbe infatti a circa 17,5 milioni di Euro la sola evasione di tributi previdenziali contestati) anche i reati di traffico di esseri umani e lavoro nero

Maxi evasione fiscale

A 17,5 milioni di euro ammonterebbe l'evasione contestata per mancato pagamento dei contributi previdenziali con riferimento agli ultimi 10 anni di attività, evasione a quanto pare architettata dai titolari del locale che imponevano ai loro dipendenti di dichiararsi lavoratori autonomi affrancandosi così l'onere di pagare i dovuti contributi previdenziali.

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6 persone arrestate

Un primo bilancio sommario dell'operazione parla di 6 persone arrestate, nel momento dell'irruzione vi erano all'interno del locale circa 220 clienti, l'Artemis come detto è il più grande bordello di Berlino con i suoi 3.000 metri quadri, con una media di oltre 100.000 clienti l'anno rappresenta una meta del turismo sessuale internazionale

L'industria del sesso in Germania è da considerarsi una vera è propria industria che da quando è stata legalizzata nel lontano 2002 è fonte di un giro di affari stimato in circa 16 Miliardi, numeri davvero importanti se si considera che nel nostro paese l'intero settore della moda femminile fattura circa 12 miliardi l'anno, l'esempio tedesco viene spesso indicato da quanti anche nel nostro paese vorrebbero la legalizzazione della prostituzione che assicurerebbe maggiori controlli e toglierebbe spazio alla criminalità oltre ad assicurare entrate tutt'altro che irrilevanti  all'erario.

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