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Chi pratica il mestiere dell’insegnante lo sa: oltre allo stress di dover combattere ogni giorno con orde di ragazzi e ragazzini scalmanati e maleducati, un momento ancora peggiore rischia di essere il consueto vis à vis con i genitori, sempre dalla parte dei figli più indisciplinati spesso pronti a rendere la vita impossibile a quei docenti colpevoli di essersi presi, a loro dire, troppe libertà. Talvolta non ci si limita più neanche alle sole minacce, dalle parole si rischia di passare in breve ai fatti come è successo alla Scuola media Giosuè Carducci di Catania dove un docente è stato assalito nel bel mezzo della lezione.

 

È un caso che dovrebbe far riflettere quello che ha visto protagonista Domenico Marletta, lo sventurato professore 60enne che nel pieno della lezione ha visto arrivare la madre e il fratello più grande di una sua studentessa di terza media per assalirlo davanti a tutta la classe.

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Non solo offese verbali: il malcapitato è stato gettato a terra e da lì raggiunto da calci e pugni che gli hanno causato diverse contusioni. Solo le urla hanno richiamato l’attenzione degli altri insegnanti e della vicepreside che sono poi intervenuti per allontanare gli aggressori e chiamare aiuto.

Un rimprovero a scatenare la furia

 A giustificare (si fa per dire) tanta furia un precedente evidentemente ritenuto intollerabile dai parenti della ragazza: un rimprovero tanto oltraggioso da dover essere ripagato a suon di botte. Secondo il racconto della preside dell’istituto, Maria Grazia Lizzio, qualche giorno prima durante il cambio dell’ora la ragazza si sarebbe lasciata andare a manifestazioni di esuberanza tali da richiamare l’attenzione del docente in questione dalla stanza adiacente.

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Marletta (giudicato dalla preside come “un modello di correttezza e professionalità”) sarebbe intervenuto a richiamare gli studenti e in particolare la ragazza in questione, invitandola a un colloquio con i genitori subito dopo il ponte del 25 aprile. Un colloquio che, stando alla stampa, non sarebbe mai avvenuto: non appena i parenti della ragazza hanno visto il docente in un’altra classe lo hanno aggredito con “una violenza inaudita”. Scene mai viste, ha dichiarato la preside, nonostante si abbia a sempre più spesso a che fare con genitori invadenti che spesso alzano la voce ma che poi, “al mio cospetto, abbassa i toni”.

 

In seguito al fatto, il professor Marletta è stato medicato in ospedale con conseguenze, per fortuna non gravi, mentre sono state allertate le Forze dell’Ordine che hanno dato il via alle indagini. I colleghi si sono subito stretti attorno al docente organizzando una fiaccolata e uno dei genitori della scuola, di professione avvocato, si è offerto di assumere la difesa del professore.

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