Circa cinquanta manifestanti hanno lanciato oggetti, sassi e bengala contro la polizia austriaca. A quanto pare sarebbero cinque gli agenti rimasti feriti nello scontro, reso noto dalle autorità nella regione austriaca del Tirolo. Come invece fanno sapere le autorità di zona in totale gli agenti presenti erano una centinaia ed erano presenti anche la Croce Rossa con le lettighe e i vigili del fuoco. Alla manifestazione, indetta dai centri sociali dell’Italia settentrionale, hanno preso parte giovani provenienti da Italia, Austria, Germania.

Pubblicità

La posizione del governatore del Tirolo

Sugli accaduti è intervenuto Günther Platter, governatore del Tirolo, che ripudia la violenza in avvenimenti di protesta: "La violenza va respinta in ogni modo e non è tollerabile che i dimostranti abbiano attaccato i poliziotti impegnati per garantire il tranquillo svolgimento della manifestazione". L’occasione poi è stata precipua per parlare della posizione che l’Austria ha deciso di assumere nei confronti dei migranti: "E' necessaria una sensibile riduzione del movimento di migranti verso l’Europa.

Nessuno di noi si augura che siano istituiti punti di controllo al Brennero, ma se gli stati europei non sono in grado di rendere sicure le frontiere esterne, l'Austria si troverà costretta ad istituire controlli ai propri confini".

La questione Brennero era stata discussa mesi addietro dallo stesso Platter, con Ugo Rossi e Arno Kompastcher che aveva incontrato il ministro dell’interno italiano Angelino Alfano. In quell’incontro Kompastcher disse: “Poiché i controlli prospettati al Brennero avranno effetti in particolare sull'Alto Adige, è molto importante essere coinvolti nella pianificazione e nei preparativi del Ministero degli Interni ed essere informati tempestivamente e in modo dettagliato su tutti i passi previsti”, aggiungendo: “E’ già è in corso una buona collaborazione tra tutte le parti interessate in Alto Adige e oltreconfine.

Pubblicità
I migliori video del giorno

Nuovi sono i controlli previsti alla frontiera italoaustriaca, e qui dobbiamo essere pronti ad affrontare tutti gli scenari possibili”

Angelino Alfano pronto all’accoglienza

In merito alla questione è intervenuto Angelino Alfano – a capo del Ministero degli Interni (recentemente colpito da una bufera politica) – assecondando le volontà di Bruxelles e della Merkel, che anzi dichiarò la necessità di aperture di hotspot anche in Grecia, si è sempre mostrato propenso all’apertura di nuovi hotspot nell’area del Nord Est.

La sola ipotesi di aprire nuovi hotspot nel Nord Italia ha fatto scattare la levata di scudi delle Regioni interessate. Il primo ad alzare la voce è lo stesso Arno Komaptscher. 

"Bisogna intervenire nel Nord Africa - tuona - e fare lì gli hotspot". A Renzi Komaptscher l'ha già detto più volte: "Se l'Austria controlla al Brennero, l'Italia controlli al confine sloveno". Ma il premier preferisce non far infuriare Bruxelles e Berlino e piegarsi ad aprire nuovi centri per immigrati.