È stato sequestrato, da parte della Polizia di Genova e Imperia, un allevamento di 40 cani da combattimento drogati e maltrattati. Sono state denunciate cinque persone dedite all'organizzazione di incontri clandestini. Tra queste vi è anche un imprenditore genovese di 33 anni, che possedeva tre cani di razza Pitbull, uno dei quali era costretto a vivere in una piccola recinzione o rinchiuso nel trasportino. Il proprietario lo faceva uscire per pochi minuti al giorno, per fargli aumentare l'aggressività.

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Il ruolo determinante della polizia

Gli agenti della polizia di Genova ed Imperia hanno seguito l'imprenditore fino ad un circolo sportivo in provincia di Pavia. L'uomo aveva con sé proprio il pitbull che teneva segregato nel trasportino, ed aveva un appuntamento con altri proprietari di cani da combattimento. Gli agenti hanno fatto irruzione all'interno del circolo: i presenti hanno cercato di fuggire dopo aver liberato i cani, ma sono stati tutti raggiunti e portati in Questura nella notte. Gli arrestati, per il momento, sono cinque, tra cui una donna che dovrebbe essere la moglie del pregiudicato titolare del centro sportivo.

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Durante una perquisizione si è scoperto che nelle case dei proprietari dei cani, e nel circolo, c'erano veri e propri strumenti di tortura, come tapis roulant per mantenere allenate le bestiole: i cani venivano rinchiusi in delle gabbie e costretti a correre all'interno di esse. Inoltre sono stati rinvenuti anche una forca per allargare la mascella e dei medicinali dopanti. Le forze dell'ordine hanno provveduto a sequestrare un allevamento di 40 cani provenienti dall'Europa dell'est e sprovvisti di microchip.

Si trattava di animali di razza Pitbull, Dogo Argentino e American Staffordshire Terrier, cresciuti ed allenati per combattere, per alimentare il mercato delle scommesse clandestine.

Maltrattati, usati, drogati da umani senza cuore, ricordando che il maltrattamento degli animali è regolato dall'art. 544-ter del codice penale, ed è punibile con la reclusione da 3 a 18 mesi, o con multa da 5.000 a 30.000 euro.

Dal video sottostante si può notare chiaramente come questi cani, malgrado le angherie subite, scodinzolino all'arrivo della polizia nell'allevamento lager in cui erano costretti a vivere: non hanno paura degli umani, nonostante i maltrattamenti che hanno dovuto sopportare.

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