Palmira, città strategica nei territori occupati dall'Isis in Siria. Palmira liberata, il più grande successo militare colto dall'esercito regolare siriano nella campagna avviata per "bonificare" il Paese dai jihadisti. Palmira carica di Storia, con il sito archeologico di epoca romana considerato patrimonio dell'umanità dall'Unesco ed i cui danni, dopo mesi di occupazione, non sono irreparabili. Però a nostro avviso l'attenzione è stata puntata in maniera eccessiva sulle rovine di Palmira senza tener conto a ciò che ha sofferto la popolazione civile: è la solita storia che cataloga le vittime in base alle aree geografiche.

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Noi riteniamo che le vite di donne e bambini di Palmira abbiamo più valore delle colonne romane, per quanto si tratti di importanti vestigia del passato che vanno preservate. C'erano donne e bambini tra i 42 corpi rinvenuti in una fossa comune a Palmira.

Decapitati o uccisi con armi da fuoco

La macabra scoperta è stata fatta dai militari siriani nella zona nord-orientale della città nuova di Palmira. Alcuni corpi erano senza testa, altri presentavano fori di proiettile al cranio. Sembra evidente che l'eccidio sia stato il frutto di quella "giustizia" crudele e sommaria che i miliziani dell'Isis hanno imposto nei territori occupati.

Almeno la metà dei morti sono militari o componenti di forze leali al governo di Damasco, altri sono civili e tra questi ci sono donne ed almeno tre bambini. La notizia è stata diffusa dall'agenzia siriana Sana, i resti dissepolti sono stati trasferiti all'ospedale di Homs, capoluogo della regione, per le procedure di identificazione.