Lavorare per un intero mese e trovarsi poi in busta paga un solo euro di stipendio sembra proprio uno scherzo del destino; un boccone amaro che un diligente poliziotto con tre figli a carico ha dovuto deglutire a fatica. Non si è mai visto prima d'ora uno stipendio così misero ed umiliante. Il poliziotto, in servizio presso l'ispettorato di pubblica sicurezza a Palazzo Chigi, ha chiesto invano la rateizzazione di un debito nei confronti dell'amministrazione, cosa che non è mai avvenuta. In pratica, il lavoratore aveva percepito più del dovuto nei precedenti stipendi creando un debito che voleva però dilazionare, in modo tale da avere almeno il necessario per vivere.

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Cancellato il pranzo di Comunione di uno dei tre figli

Non avere disponibilità di denaro, si sa, porta a delle conseguenze che, per un padre cinquantenne con ben tre figli a carico, possono risultare davvero pensanti. Per il poliziotto la prima conseguenza dello stipendio di un euro è stata l'aver dovuto annullare il pranzo della prima Comunione del figlio. Giorgio Innocenzi, segretario generale del Consap, il sindacato di polizia, ha parlato di scarsa considerazione del Ministero dell'Interno per i suoi lavoratori e di vicenda vergognosa capace di gettare nello sconforto un padre di famiglia, sottolineando come al Viminale non tengano in considerazione le motivazioni lavorative dei poliziotti.

C'è da dire che anche il Consap ha proposto più volte la rateizzazione all'Ufficio rapporti sindacali del Ministero dell'Interno per evitare che l'importo venisse scalato interamente, sottraendo l'intero stipendio al lavoratore.

Un'umiliazione del valore di un euro

Non sembra possibile che un onesto lavoratore debba vedersi decurtato l'intero stipendio, percependo solo un euro, per di più in tempo di crisi economica. A detta di Innocenzi, si sarebbe creata una macchina burocratica alla quale nessuno riuscirebbe a reagire.

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Vicende vergognose come questa, che si ripercuotono inevitabilmente anche sui figli, dovrebbero essere evitate proprio mettendo in moto quella macchina burocratica e facendola finalmente funzionare.