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Il mondo s'interroga sullo stupro commesso ai danni di una ragazza brasiliana sedicenne a opera di un 'branco' animalesco di giovani ragazzi stupratori che hanno usato la 'forza' per violentarla in 33. Si, è proprio vero, in gruppo hanno dovuto unirsi per 'piegare' ai propri insani desideri una ragazza minorenne indifesa e che dopo averla stuprata hanno avuto l'orgoglio di pubblicare il drammatico filmato sui social network; certamente a dimostrazione di essere veri uomini e 'impavidi eroi'. Questo drammatico episodio è avvenuto ieri a Rio De Janeiro (seconda città del Brasile dopo San Paolo), famosa per le attrattive turistiche come le spiagge di Ipanema e Copacabana, per il Gesù Redentore situato sul Monte Corcovado e per la famosa foresta di Tijuca; metropoli in cui risiedono milioni di persone che si stanno interrogando sulla violenza subita dalla ragazza e del 'coraggioso gesto' in sua difesa dopo aver lasciato l'ospedale 'Maternidade Maria Amélia che le ha prestato i primi soccorsi e le cure del caso.

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I Social permettono il dramma e lo raccontano

La ragazza ha così deciso di denunciare il 'branco' formato da 33 disumani personaggi e raccontando sulla sua pagina social la violenza di cui era stata vittima, ha ricevuto migliaia di solidali messaggi in risposta all'accaduto, ma quello che l'ha stupita fortemente sono state le risposte incriminatorie verso il branco, vicenda che l'ha sollevata da un grande peso a cui ha spiegato sul social Facebook: "mi hanno rubato il telefono e ringrazio per l'aiuto morale che mi date, realmente credevo mi avreste giudicata male".

Intanto la polizia è a caccia dei violentatori e per ora ne avrebbe identificati quattro: il primo un 20anne con la quale la sedicenne aveva una relazione e forse probabile organizzatore della violenza a causa di qualche rancore nei suoi confronti. Secondo il sito GloboEsporte sarebbe Lucas Perdomo Duarte Santos, futura promessa del Boavista, la squadra brasiliana in serie A; il secondo il 18enne Marcelo Miranda da Cruz Correa, poi il 41enne Raphael Assis Duarte Belo, ex aiuto cameraman negli studi del sito GloboEsporte e il quarto Michel Brazil da Silva, 20enne autore del filmato e colpevole di averlo postato sui social

La scoperta della violenza

Da un resoconto della nota emittente Bbc, sembrerebbe che la ragazza avesse fatto visita al suo compagno nella favela di Rio (quartiere della periferia di Praca Seca), luogo in cui sarebbe stata drogata e in seguito trasportata presso un'altra abitazione, dove solo al 'risveglio' avrebbe intuito di esservi stata per ben due giorni.

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La scoperta fatta dalla ragazza e che le avrebbe tolto ogni 'dubbio' sulla sua strana 'assenza', facendole capire cosa fosse accaduto, è stata quella di vedere un filmato di 40 secondi sul social twitter in cui era registrata la violenza subita a opera dei 33 stupratori. L'interrogativo attuale che ci si pone, è com'è possibile che un filmato come questo possa essere rimasto così tanto tempo sui social, perché le sue centinaia di condivisioni e il perché dei commenti pro violenza prima di essere stato rimosso dalle autorità competenti.

Solo più avanti sembrerebbe essersi scatenata una coalizione contro gli stupratori grazie agli attivisti brasiliani creatori dell'astag 'EstuproNuncaMais', che significa 'mai più stupro', diventato simbolo delle prossime manifestazioni per i diritti delle donne.