Ha suscitato scalpore e curiosità la foto pubblicata su Facebook qualche tempo prima del disastro Egyptair da Samar Ezz Eldin, una giovane hostess che da due anni prestava servizio per la linea aerea. La donna aveva pubblicato una foto - trattasi ovviamente di un fotomontaggio - che la ritraeva mentre usciva dal mare, con un trolley, a seguito di un disastro aereo. Sullo sfondo dell'immagine, il mare, con la coda di un aereo che spunta dall'acqua. La curiosa vicenda ha attirato l'attenzione dei media di tutto il mondo.

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La foto, ripubblicata per tre volte in due anni

Samar aveva il presagio, o la paura, di rimanere coinvolta in un disastro aereo? Se lo chiedono in molti, compresi gli amici della ragazza. La ragazza aveva riproposto sul suo profilo Facebook la foto finita al centro delle polemiche per addirittura tre volte. La prima, nel maggio 2014, dopo essere stata assunta dalla compagnia aerea. Poi aveva ripubblicato la stessa foto nel giugno del 2015, e l'ultima volta a Marzo di quest'anno.

Secondo un amico della giovane, la cui testimonianza è riportata da "Leggo", la hostess  "aveva il presentimento che sarebbe morta in quel modo: annegata". Ma sempre su Facebook, la ragazza aveva postato delle immagini dove dichiarava di amare il suo lavoro.

Ancora ignote le cause dell'inabissamento

Le cause della caduta dell'Airbus 320 restano ancora ignote. Non è stato ancora chiarito se si è trattato di un sabotaggio, un attacco kamikaze oppure un'avaria. Le ipotesi investigative restano ancora tutte aperte, e solo le scatole nere potranno fare chiarezza. Ma anche il presunto ritrovamento di queste è finito al centro di una sorta di "mistero".

L'emittente statunitense CBS, ieri poco dopo mezzogiorno, citando fonti governative egiziane ha battuto la notizia del ritrovamento delle scatole nere dell'aereo, a bordo del quale, prima della caduta, ci sarebbe stato del fumo proveniente dai motori.

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Ma la notizia del rinvenimento è stata smentita poco dopo dalla compagnia aerea. L'informazione sul fumo a bordo del volo, prima della caduta, invece proviene dai messaggi trasmessi in automatico dal sistema di comunicazione dell'Airbus 320, prima che si inabissasse e sparisse dai radar.