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Negli ultimi giorni la 22enne Zakia Belkhiri è diventata famosa in tutto il mondo per essersi fatta un selfie con il velo davanti la manifestazione islamofoba del partito di estrema destra "Vlamms Belang".

La giovane ragazza è diventata un'icona per via del suo coraggio nella denuncia dell'intolleranza religiosa e per il suo forte orgoglio identitario e religioso. La sua foto è diventata subito virale e la giovane è diventata in breve tempo un'icona, ma alcuni suoi tweets antisemiti e riguardanti Hitler stanno facendo scalpore.

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I tweet contro gli ebrei e su Hitler

In queste ultime ore sono finiti nel mirino alcuni tweets che la ragazza aveva pubblicato contro gli ebrei nonché alcuni suoi commenti su Facebook.

Su quest'ultimo social network, la ragazza aveva scritto di odiare fortemente gli ebrei ("i hate them so much") e nel 2012 aveva scritto un tweet su Hitler e le politiche del nazismo verso gli ebrei sostenendo che "Hitler non ha ucciso tutti gli ebrei, ne ha lasciato sopravvivere alcuni" e "Così sappiamo perché gli stava uccidendo".

Inoltre, secondo quanto sostenuto dal "Giornale" e da altri quotidiani e media nazionali e internazionali, la ragazza aveva scritto anche un commento antisemita su "Ask.fm", in cui aveva mandato a quel paese la lingua ebraica.

La difesa di Zakia sui suoi messaggi: 'Erano riferiti ai sionisti'

Secondo quanto riportato dal sito "Debunking" la ragazza ha sostenuto di non essere antisemita e che quei tweets erano dei "fake" ed erano stati photoshoppati.

Inoltre, secondo quanto scritto dal "Post", la ragazza ha cancellato tutti i suoi account sui social network e in seguito ha riaperto l'account di Twitter poi è intervenuta sulla vicenda sostenendo che quei tweets non erano propriamente antisemiti ma specificamente riferiti "ai sionisti che diffondevano l'odio".

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I migliori video del giorno

Stando sempre a quanto riportato dall'articolo del "Post", dopo il "messaggio di chiarimento" la ragazza ha anche  condiviso un video di "esperimenti sociali" dove vengono ripresi un'ebreo ortodosso insieme a un musulmano per le strade di New York.