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Nuove minacce dell'Isis giungono dalla Siria. Secondo quanto riportato dal sito antiterrorismo "Site" e ripreso da "TgCom 24", i miliziani del sedicente Stato Islamico hanno prodotto un nuovo video in cui minacciano i paesi europei, e nello specifico la Francia. Nel filmato, girato nella città di Aleppo, si vedono dei bambini dell'Isis durante l'addestramento militare e mentre uccidono prigionieri.

Inoltre, sempre stando a quanto riferito dal "Site" di Rita Katz, si vede un bambino francese che minaccia il suo paese, dichiarando: "Oggi in Siria, domani a Parigi".

L'allarme dell'Europol per gli Europei di calcio

Queste ennesime minacce da parte dell'Isis giungono a pochi giorni dall'allarme lanciato dall'Europol sui possibili rischi legati alla sicurezza degli Europei di calcio del 2016.

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La competizione sportiva, infatti, si svolgerà proprio in Francia.

Il direttore della polizia europea, Rob Wainwright, ha sostenuto che c'è "una grande preoccupazione" per il rischio di possibili attentati dell'Isis durante il torneo che si terrà dal 10 giugno al 10 luglio 2016. Quest'allarme non va assolutamente sottovalutato, tenendo conto sia del recente video dell'Isis riportato dal "Site", sia del fatto che la Francia è già stata colpita dai miliziani dell'autoproclamato Califfato.

L'indottrinamento dei bambini sotto lo Stato Islamico

Il video diffuso da "Site" fa ancora una volta riflettere sulla martellante propaganda di indottrinamento che l'Isis opera sui più giovani, essendo per ovvie ragioni più malleabili alle pressioni psicologiche esercitate dai militanti dello Stato Islamico. Sono sempre di più i ragazzini e i bambini (come in questo caso) che vengono arruolati dal Califfato e che diventano soldati e/o miliziani al servizio della jihad contro l'Occidente e il mondo "infedele".

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I migliori video del giorno

Sull'indottrinamento e la manipolazione operata sui più piccoli dallo Stato Islamico, risulta assai interessante la recente notizia della diffusione, da parte dei terroristi islamici, di un'app per insegnare l'alfabeto ai bambini, con il "piccolo" particolare che, al posto delle lettere, ci sono nomi di armi.