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Qualche tempo fa negli USA (precisamente a Washington) si è tenuto il quarto Vertice Mondiale sulla Sicurezza Nucleare. Vi hanno preso parte 54 capi di stato e di governo, i più rappresentativi a livello mondiale. In quell'occasione hanno fatto scalpore le parole del presidente Barack Obama, il quale ha detto, senza mezzi termini, che se l'Isis venisse in possesso di armi nucleari, le userebbe per uccidere quante più persone possibile. Per la prima volta, il leader di uno stato ha affermato di temere l'attacco nucleare da parte del sedicente Stato Islamico, guidato dal misterioso Abu Bakr al-Baghdadi.

Eppure, in un primo momento, era stato lo stesso Obama a sottovalutare il pericolo Isis, definendo Al Baghdadi e i suoi adepti, durante un'intervista al periodico statunitense New Yorker: "Delle mezze calzette simili a riserve di una squadra di basket di ultima serie".

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Alla fine, anche l'uomo più potente del mondo si è dovuto ricredere. 

Al Baghdadi ed il libro fatto sparire dagli 007

Al Baghdadi, ora temutissimo leader dello Stato Islamico (stato peraltro mai riconosciuto dall'ONU che continua a considerarlo un'organizzazione terroristica) in origine era un normale professore universitario. Sul Califfo e sulla grande e terribile realtà creata da lui creata, Antonio Parisi aveva scritto un libro: Il Califfato del terrore-Gli uomini. Le armi e i segreti dello Stato Islamico. L'opera, che illustrava nei minimi dettagli cosa sia realmente l'Isis, era pronta per divenire un best-seller, tanto da essere stampata da un'importante casa editrice (la Guido Veneziani Editore) ed acquisita dal quotidiano L'Unità. Da come si legge nell'ultimo numero di Tutto Misteri, il libro sarebbe stato acquistato in blocco da un servizio di intelligence, al fine di non farlo leggere da altri, ottenendo inoltre che non venissero pubblicate altre copie.

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Nonostante ciò, il Parisi è riuscito ad avere in mano un esemplare della sua creatura. 

Il ritorno della minaccia atomica?

I giornalisti l'hanno battezzata con vari nominativi, tipo: la Bomba nucleare dei poveri o dei terroristi. I più tecnici amano chiamarla la Bomba sporca. Si tratta di un ordigno composto da materiali fissili e radioattivi. L'arma non è potente quanto una bomba atomica, tuttavia, se esplodesse in una grande città, le conseguenze sarebbero davvero apocalittiche. Le vittime sarebbero decine di migliaia ed anche dopo l'esplosione, nel corso del tempo, le radiazioni rilasciate ucciderebbero altri innocenti. In Italia, il concetto di "Bomba sporca" arrivò intorno al 2006, quando nelle sale cinematografiche nostrane fu proiettato un film di Renzo Martinelli: "Il Mercante di pietre". Il film mostrava un gruppo fondamentalista islamico in possesso di armi nucleari. Il lungometraggio non ebbe molta credibilità e fu fu giudicato molto negativamente dalla critica. Gli stessi politici furono contrari al contenuto di tale film.

L'opera cinematografica di Martinelli fu rifiutata da molti anche perchè considerata "anti-islamica". Inoltre, una decina di anni fa era impensabile per i più, che il terrorismo islamico potesse avere armi simili. Oggi, nel 2016, la situazione è nettamente cambiata e si teme invece che Al Baghdadi, la mente pensate dietro l'Isis, la "Bomba sporca" possa averla realmente.