ISTANBUL - Attacco terroristico all'aeroporto di Istanbul alle 21.10 ora italiana di martedì 28 giugno. Il bilancio parla di 28morti e 60 feriti, di cui sei gravi, e il numero è destinato a salire.Secondo quanto riferito dal ministro della Giustizia Bekir Bozdag, uno dei terroristi ha sparato sui viaggiatori al terminal d'arrivo dei voli internazionali mentre unaltro, carico di esplosivo, si trovava invece nel parcheggio.

Secondo alcune fonti le esplosioni sarebbero state tre e perciò si tratterrebbe di una milizia di attentatori. La polizia, giunta prontamente sul posto, ha aperto il fuoco per neutralizzare i sospetti a un varco d'ingresso. Un testimone ha detto di aver visto un poliziotto bloccare a terra uno degli attentatoriche subito dopo si è fatto esplodere.Il ministro ha parlato di tre terroristi, ma secondo alcuni testimoni erano almeno quattro.Non si sase tutti i terroristisono stati uccisi.

Prima dell'arrivo delle ambulanze, alcuni tassisti hanno usato i lorotaxicome mezzi di soccorso di fortuna ed hanno trasportatoi feriti in ospedale

Le autorità turche hanno bloccato il decollo di tutti i voli dall'aeroporto di Ataturk. Tutti i passeggeri sono stati trasferiti negli alberghi. Attuata anche lachiusura totale dell'aeroporto. Tutte le entrate e le uscite dello scalo sono state chiuse.L'Alitalia ha bloccato un suo volo in partenza da Roma per Istanbul appena giunta la notizia dell'attacco terroristico, mentre un equipaggio della compagnia era in città e non c'era personale di terra all'aeroporto Ataturk al momento della sparatoria e delle esplosioni.

Le autorità di telecomunicazione turche hanno imposto un divieto di mostrare immagini della scena dell'attacco terroristico. Questo tipo di censura non è nuovo alla Turchia, che lo attua in caso di attacchi terroristici. Il premier turco ha attivato una unità di crisi. Anche l'unità di crisi della Farnesina segue gli eventi per verificare l'eventuale coinvolgimento di cittadini italiani.

La Turchia è stata colpita da diversi attentati negli ultimi mesi (6 dall'inizio dell'anno), tutti legati ai separatisti curdi o allo stato islamico, e sembra che la lunga scia di sangue non si fermi più.

Un travel warning del dipartimento di stato americano per la Turchia, originariamente pubblicato a marzo e aggiornato proprio ieri, invita i cittadini americani a "esercitare aumentata vigilanza e cautela durante le visite alle aree di pubblico accesso, specialmente quelle frequentate da turisti".

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