Ancora una notte di terrore a Berlino.E' accaduto di nuovo. E sempre nel quartiere di Friedrichsain dove ben 123 poliziotti sono rimasti feriti, alcuni di loro in modo piuttosto grave, a seguito di violenti scontri con gruppi di estremisti autonomi di sinistra. L'aggressione è iniziata con un lancio di bottiglie molotov e petardi. Ed è poi continuata con un corpo a corpo tra i dimostranti e i rappresentanti delle forze dell'ordine.

Uno scenario davvero apocalittico, ieri sera, quello cui si sono trovati improvvisamente di fronte gli ignari passanti - residenti, ma anche molti turisti - in pieno centro città.

Ovunque macchine incendiate, fumo, vetrine rotte e negozi devastati, gente che urlava in preda al panico.

Questa volta i partecipanti alla manifestazione erano più numerosi del solito, oltre 3 milasecondo le stime della polizia. Tutto è cominciato nelle prime ore della serata quando alcune pattuglie della polizia hanno dato inizio alle operazioni di sgombero di una palazzina situata in Rigaerstrasse 94. Si tratta di una degli edificioccupati negli ultimi mesi e controllati dagli estremisti di sinistra.

I dimostranti sono arrivati alle 20.30 circae al grido "fuori i piedipiatti da Riga,noi non vogliamola polizia" hanno cominciato a lanciare sassi e bottiglie rotte contro le forze dell'ordine alcuni dei quali hanno riportato ferite in varie parti del corpo.

Non contenti i dimostranti hanno proseguito il loro corteo dell'odio - come lo definisce il Berliner Kurier - percorrendo la Frankfurter Allee fino a Stralauer Platz.

Il tam-tam era partito sui social chiamando a raccoltagli autonomida ogni parte della capitale tedesca e anche da altre regioni.

Una preoccupante escalation

La Rigaerstrasse fu già nello scorso gennaio teatro di violenti scontri tra manifestanti e agenti di polizia. Ben 500 tra agenti e forze speciali erano stati allertati. Tra questi in 300 avevano circondato l'edificio e bloccato l'accesso alle vie adiacenti.

Il raid delle forze dell'ordine mirava ad individuare oggetti (e soggetti) pericolosi in una zona abitata anche da molti immigrati.

In quella occasione un poliziotto venne affrontato a viso aperto da due uomini e una donna che, dopo averlo minacciato, lo avevano gettato a terra, picchiandolo selvaggiamente.

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