Qualcosa non torna in quel martedì mattina, tra gli olivi della campagna pugliese a nord di Bari, dove è scoppiato l'inferno alle 11:06: il treno ET1021 proveniente da Andria e diretto a Corato si scontra drammaticamente con l'ET1016 proveniente in senso opposto, sull'unico binario. Si tratta del disastro ferroviario più grave degli ultimi anni.

Ultime news cronaca, domenica 17 luglio 2016: strage treni Andria e Corato, qualcosa non torna

Qualcosa non torna dicevamo, perchè poco più di un minuto prima dell'incidente, qualcuno ha inserito nel registro della circolazione della Ferrotramviaria il dispaccio relativo all'ET1021: un'operazione che, di regola e secondo la procedura di sicurezza, doveva essere effettuata alla partenza di quel convoglio.

Qualcosa non torna anche per quanto riguarda l'orario di partenza del treno da Andria, partenza che, come risulta dal dispaccio, sarebbe stata anticipata di almeno un minuto. In pratica, qualcuno (resta da vedere chi....) ha alterato i dati dei registri ferroviari su quel tratto a binario unico, tratto non gestito da alcun sistema di controllo automatizzato: in sostanza, qualcuno ha cercato di coprire un errore umano.

Notizie strage treni in Puglia, chi ha alterato il registro di viaggio del treno ET1021 e perchè?

Per il momento, come riportato dal quotidiano 'Repubblica', si tratta solo di un'ipotesi investigativa, un'ipotesi sulla quale gli inquirenti lavoreranno nei prossimi giorni. Ci sarebbe, dunque,l’errore umano del capostazione indagato, insieme ad altre cinque persone, per omicidio colposo e disastro ferroviario.

Vito Piccarreta avrebbe visto arrivare da Corato il treno ET1642, lo avrebbe scambiato con l’ET1016 che, invece, è appena partito e avrebbe acceso il semaforo verde all'altro treno ET1021.

Domani, lunedì 18 luglio, il capostazione di Corato verrà interrogato dai magistrati insieme al collega di Andria e una delle domande a cui dovranno rispondere sarà proprio questa: 'Chi e perchè è stato alterato il registro di viaggio dell'ET1021?'