Egitto, la patria delle piramidi, è finita in un caos mediatico in questi giorni per il ritrovamento, vicino ad Alessandria, di alcuni cadaveri di nazionalità somala tra i quali vi erano diversi bambini. Si presume che l'omicidio, compiuto lo scorso aprile ma riportato alla luce dalla stampa soltanto oggi, sia dovuto al traffico d'organi umani, già in passato al centro di polemiche in Egitto per via del grande business milionario che ruota attorno a tale triste e crudele attività, legato alla compravendita di vite umane .

Traffico di organi in Egitto: anni di business

Sono ormai diversi anni che in Egitto la piaga della vendita di vite umane al mercato nero dei trafficanti di organi è diffusa come la peste eppure la stampa internazionale sembra dare poca rilevanza al fenomeno. C'è da dire che attorno al traffico di organi vi è un business che letteralmente smuove capitali notevoli, si parla di milioni di euro ogni anno e i trafficanti non vogliono di certo perdere un'attività così remunerativa seppure barbara e crudele. Insomma, come spesso succede, il dio denaro supera il rispetto per la vita altrui.

Anche chirurghi coinvolti nel traffico

Il fenomeno del traffico d'organi ha una portata davvero elevata, come dichiarato anche da un trafficante pentito alla giustizia di recente, tanto da coinvolgere medici, chirurghi, centri specialistici e strutture attrezzate in maniera sommaria per poter effettuare gli interventi di rimozione degli organi.

Il pentito ha anche rivelato che spesso sono proprio i migranti a finire in questo traffico quando non ha le possibilità e i soldi per pagare il viaggio in mare, persone che affidano le proprie speranze a gente senza scrupoli. E' capitato di trovare persone ancore vive ricucite con del fil di ferro o cadaveri neanche richiusi. Insomma è venuto fuori davvero un traffico strutturato e organizzato, con "clienti" in tutto il mondo (paesi come l'Egitto pagano anche 15000 dollari ad organo). Gli organi umani infatti vengono venduti a persone disposte a pagarli migliaia di euro, persone che spesso sono disperate anche per via delle lunghe liste di attesa per i trapianti. Grazie alle dichiarazioni del trafficante pentito e a un blitz della polizia, sono stati in questi giorni effettuati, in Italia, 38 fermi di persone coinvolte nell'illecito traffico.

L'operazione delle forze dell'ordine ha portato anche al sequestro di denaro, a Roma, con somme anche superiori ai 500mila dollari.

Anche l'Isis coinvolta nel traffico?

E' notizia recente il coinvolgimento dell'Isis, almeno secondo quanto emerso da una recente indagine, che vedrebbe nel traffico di organi un business notevole con il quale acquistare armi e finanziarsi. Non è quindi da escludere che nel caso dell'Egitto così come in altri paesi, il califfato operi in questo mercato. Certo la notizia è da verificare ma se fosse vero sarebbe ancora più preoccupante visto che entrerebbero in gioco interessi bellici. Noi continuiamo a sperare che un giorno qualcosa, in questo mondo corrotto e malato, cambi e venga riportato un pò di ordine perché non vogliamo più sentire notizie di bambini morti per un business, quello degli organi, i cui unici vincitori (se così si possono chiamare) sono gli stessi che vogliono il dominio sul pianeta.