Sono immagini post-apocalittiche quelle che vengono diffuse sui social network di prima mattina. Il centro di Amatrice è stato completamente raso al suolo. Il Terremoto ha colpito in piena notte le province di Rieti e di Ascoli Piceno: la scossa è stata avvertita da Rimini a Napoli, Roma inclusa. Ci sono morti e feriti in diversi comuni. La prima scossa di magnitudo 6.2° della scala Richter con ipocentro a soli 4 chilometri di profondità è stata registrata alle ore 3 e 36 minuti di questa mattina.

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I comuni entro10 chilometri dall'epicentro sono quelli di Accumoli in provincia di Rieti e di Arquata del Tronto in provincia di Ascoli Piceno.Una seconda scossa di magnitudo 5.4 e ipocentro di 8,7 chilometri di profondità, è stata registrata alle 4:33 con epicentro a Norcia (Perugia) e a Castelsantangelo sul Nera in provincia di Macerata. Poche ore fa, l’INGV ha diramato gli ultimi aggiornamenti secondo i quali, alle ore 7 di questa mattina, 24 agosto 2016, sarebbero 39 le scosse di assestamento già registrate, di magnitudo pari o superiori a 3° della scala Richter.

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Il bilancio di morti e feriti

Il bilancio di queste ore è pesante: 21 morti accertati. Sarebbero 11 nel Lazio di cui 6 persone ad Accumuli e 5 persone ad Amatrice, in provincia di Rieti. Attualmente sarebbero 10 i cadaveri estratti dalle macerie nelle Marche, a Pescara del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno. Continuano ad arrivare segnalazioni di esseri umani ancora intrappolati sotto le macerie.

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Terremoto

Ad Accumoli oramai da ore si sta scavando per recuperare una famiglia di quattro persone con due bambini. Il sindaco di Accumoli, Stefano Petrucci attraverso RaiNews24 fa sapere che attualmente nessuno di loro sembra dare segni di vita. Si sta scavando tra le macerie anche ad Arquata e a Pescara del Tronto nel tentativo di recuperare due bambine ancora intrappolate, mentre due bambini rispettivamente di 7 e 4 anni sono stati estratti vivi.

La nonna, in vita, ma ancora bloccata, li aveva nascosti assieme a lei sotto il letto. Ad Amatrice attualmente si registrano i danni più gravi: "Il paese non c'è più. C'è gente sotto le macerie". Sono state queste le prime parole pronunciate dal sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi. Sembrano essere già 5 i morti estratti dalle macerie secondo le dichiarazioni del quotidiano La Repubblica. L’Ospedale è completamente inagibile.

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I feriti vengono soccorsi dal personale medico e infermieristico anche in strada, davanti all'ospedale. Le ambulanze, nel frattempo, stanno trasferendo i feriti a Rieti, mentre i pazienti già ricoverati nel nosocomio sono in attesa di essere trasferiti in altri ospedali della provincia. E’ stato segnalato che il “Ponte a tre Occhi” è pericolante per l’affossamento dovuto al crollo di un muro sottostante. Pertanto, per chi giungesse ad Amatrice provenendo dall’Aquila dalla strada 260 Picente, il transito è permesso solo a piedi e in moto.

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Come aiutare

  • Sulla pagina Facebook dell’Avis provinciale di Rieti compare il seguente annuncio: “A causa del terremoto avvenuto questa notte urge sangue, di tutti i gruppi sanguigni. Dalle 8 alle 11, all'ospedale de Lellis di Rieti. Portate documento di identità e codice fiscale. Grazie a tutti.”
  • Sul Corriere di Rieti di oggi, 24 agosto 2016, viene diffusa la notizia che le associazioni reatine Rinnovazione e Terra dei Padri hanno già creato due punti di raccolta di coperte, acqua e generi alimentari non deperibili. I due gazebo adibiti alla raccolta sono stati installati in Piazza Giuseppe Mazzini, fronte Liceo Classico. Il materiale raccolto sarà consegnato attraverso la protezione civile. Per informazioni telefonare al numero: 3245647453.

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