40 piante di marijuana, alte più di un metro, sono state sequestrate questa mattina dai Carabinieri del Nucleo Provinciale di Cagliari nel Campo Nomadi in località “Pitz’e pranu”, nel comune di Selargius, a pochi passi dalla strada statale 387. La coltivazione era nascosta all’interno di uno stabile e l’energia elettrica che serviva per alimentare le lampade e i ventilatori - secondo il rapporto dei militari - veniva “rubata” dal contattore principale del campo la cui correntevienepagata dal comune di Selargius.

Un’operazione inaspettata

Il blitz dei militari dell’Arma (erano circa una sessantina) è scattato dopo l’arresto degli scorsi giorni di quattro ragazzi Rom che stavano tentando di svaligiare un deposito di materiale edile che si trova lungo la strada statale 554.

I giovani erano stati intercettati dai Carabinieri a bordo di un furgone e, dopo una disperata fuga e un ribaltamento causato dall’eccessiva velocità, erano stati arrestati dai militari. Ed è anche per questo motivo che ieri mattina, alle prime luci dell’alba, è scattata l’incursione improvvisa dei Carabinieri del Comando Provinciale di Cagliari che erano alla ricerca di possibili latitanti, persone ricercate, armi, droga e merce rubata. E così gli uomini in divisa dopo aver raggiunto il campo Rom hanno iniziato i controlli di rito. Hanno identificato numerose persone e poi, quasi inaspettatamente, si sono imbattuti nella piantagione di marijuana che era appunto nascosta all’interno di un edificio, esattamente al primo piano, che si trova proprio al centro del campo nomadi di "Pitz’e pranu".

Il nascondiglio della droga

Un locale che non veniva utilizzato abitualmente dai Rom per viverci ma anzi era stato completamente murato esternamente per rendere difficile l’accesso che era consentito, a chi ne era a conoscenza, attraverso una piccola scala che spuntava da una finestrella chiaramente nascosta da una lastra di compensato.

Tutte le quaranta piante, alcune alte anche più di un metro, erano ben curate e la luce e i ventilatori che permettevano di farle crescere rigogliosamente venivano alimentati da un collegamento “volante” con il contattore principale del campo Rom: energia elettrica che - come scrivono i Carabinieri - viene pagata dal Comune di Selargius. Tutta la marijuana è stata sequestrata dai militari.