Una storia di degrado e disperazione quella che arriva dalla città labronica, dove un anziano di 82 anni dopo aver trascorso oltre un anno in un'abitazione di fortuna ha deciso di sfondare la porta di un alloggio popolare vuoto, per offrire un tetto alla consorte 75enne, a cui è stato diagnosticato l'Alzheimer. L'ottuagenario a sua volta non gode di buone condizioni di salute, essendo già stato sottoposto ad un delicato intervento cardiaco, ma ha deciso di farlo per offrire alla moglie una situazione dignitosa. Ma i vigili urbani li hanno cacciati.

La vicenda della coppia livornese 

La storia è emersa alle cronache grazie al quotidiano livornese "Il Tirreno", che ha raccontato la triste vicenda, una delle tante storie di povertà e solitudine dei tempi di crisi.

Protagonisti un'anziana coppia di coniugi livornesi, Calogero Gucciardo e Franca Argenti, rispettivamente di 82 e 75 anni. Da oltre un anno i due sono rimasti senza una casa, ed in questo periodo hanno vissuto in un camper e nei locali di un'ex Asl di via San Gaetano, in anguste stanze prive di sanitari decenti ed in condivisione con altre persone rimaste senza un tetto. Una sorta di "comune" della disperazione. La donna oltretutto ha un principio di Alzheimer, e mal tollerava la situazione di indigenza. 

L'uomo ha localizzato un appartamento di edilizia popolare rimasto inoccupato in piazza Barriera Garibaldi a Fiorentina, in attesa di essere assegnato. Probabilmente ha ricevuto un'imbeccata da parte di qualcuno, e fatto sta che ha deciso di provare ad occuparlo. Ha caricato sull'ape un letto ed è andato sul posto, dove ha sfondato la porta ed è entrato.

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L'intervento dei vigili urbani

Purtroppo per la coppia però il sogno di avere una casa tutta per loro è sfumato presto. La mattina seguente infatti sono intervenuti i Vigili Urbani, che hanno chiesto loro di lasciare la casa. L'uomo non ha opposto nessuna resistenza, ha ripreso le sue cose ed è tornato nell'alloggio di fortuna di Via san Gaetano. "Volevo dare una casa a mia moglie, stiamo insieme da mezzo secolo", ha raccontato alla municipale, rivelando che quella casa sarebbe per loro sarebbe stata un sogno: "oggi sarei andato a comprare la vernice per imbiancarla, era perfetta per noi". 

La coppia è tornata nelle anguste stanze, con la speranza di ricevere un alloggio. All'anziano è stato consigliato di rivolgersi al servizio di assistenza sociale, ma sono centinaia le famiglie alle prese con l'emergenza abitativa nel livornese, e per l'Asl riuscire a sistemarle è un'impresa ardua, che spesso richiede molto tempo. L'unica speranza per una rapida soluzione è che qualche cittadino facoltoso apprendendo la vicenda si metta una mano sul cuore e decida di fare qualcosa per l'anziana coppia: un gesto di umana solidarietà che cambierebbe la vita di Calogero e Franca.