Non si arresta l'ondata di espulsioni per legami con l'ideologia jihadista in Italia [VIDEO]. Una colf residente a Perugia è stata espulsa con decreto del Ministero dell'Interno per affiliazione al fondamentalismo islamico.

Lo jihad del lupo solitario autodidatta

La donna, marocchina di 44 anni, da anni prestava servizio come collaboratrice domestica nell'entroterra umbro. Ad attirare il fuoco delle indagini, condotte dalla Digos, una serie di condotte preoccupanti sul web, tali da ipotizzare immediatamente un suo legame ideologico con i dettami dell'Isis. Pare infatti che avesse da poco tempo iniziato un percorso di indottrinamento veloce su internet.

Le tracce delle sue ricerche online hanno dimostrato come stesse studiando le tecniche di creazione di ordigni rudimentali con alto potenziale distruttivo. A destare preoccupazione anche il suo coinvolgimento nella lettura di testi contro i 'miscredenti' e l'assidua visione di immagini di torture ed esecuzione contro gli occidentali. Secondo la Digos, la donna era pronta ad entrare in azione in seguito all'addestramento di lupo solitario autodidatta.

Al - Adnani e il richiamo alle schegge impazzite

I proclama del portavoce del califfato di Daesh, Al - Adnani, circa la necessità di avviare una nuova strategia antioccidentale attraverso la movimentazione di lupi solitari, schegge impazzite di difficile intercettazione, pare si stiano concretizzando in ogni target sociale: dal giovane colto e integrato di seconda generazione alla insospettabile colf.

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L'Isis è uno spettro che tocca tutti i ceti sociali e tutte le categorie di individui. La vera forza di quanto profetizzato da Adnani è proprio quella di decentrare al massimo il nucleo dello jihad e portarlo ad una capillarità mai vista prima. Questo nuovo modo di raggiungere adepti e dargli carta bianca sugli attacchi da compiere nel territorio nemico destabilizza il sistema di sicurezza di tutte le nazioni. Capillarità dell'indottrinamento equivale a capillarità della radicalizzazione, da cui consegue l'assoluta imprevedibilità del terrorismo internazionale. 

Il Ministro dell'Interno Angelino Alfano sottolinea comunque che in Italia [VIDEO]si compie il massimo sforzo per smascherare in anticipo cellule terroristiche o singoli lupi solitari pronti a colpire. Un piccolissimo scarto di tempo che forse ha permesso all'Italia di non subire attacchi. Il decreto di espulsione emesso nei confronti della marocchina rientra in una corposa operazione di allontanamento 'chirurgico' dei possibili terroristi da parte  del governo italiano. L'espulsione è infatti il culmine di un'attività di indagine concertata col sistema di intelligence nazionale e prevede un'articolazione in due fasi preliminari: identificazione e neutralizzazione.