E accaduto a Charlotte nel North Carolina, dove il caos è scoppiato in pochi istanti non appena è giunta la notizia dell'uccisione di un uomo di colore da parte della polizia. Trattasi di un ladro armato che si stava introducendo illegalmente in un condominio con l'intenzione di svaligiare qualche appartamento, ma l'oramai insanabile psicosi razziale che mette in contrapposizione polizia e popolazione di colore, porta a episodi di questo tipo. La polizia interviene e spara, e in città scoppia un putiferio degno di momenti da guerra civile. Nello scontro tra manifestanti e polizia, sono 12 i feriti tra gli agenti coinvolti nei tafferugli.

Violenti scontri nella notte

Dal dipartimento di polizia della città di Charlotte, è arrivato un comunicato via Twitter in cui spiegavano come si sono svolti i fatti, ad ausilio dei quali ci sono anche delle immagini a testimonianza degli eventi.

La folla inferocita si è lanciata contro le auto della polizia e sugli agenti, arrecando moltissimi danni alle autovetture ma ferendo anche dei poliziotti, di cui uno in maniera evidente colpendolo con un sasso in pieno volto. Dalle immagini delle riprese si vede la polizia che cerca di disperdere la folla con l'utilizzo dei gas lacrimogeni. Fortunatamente il bilancio è solo di feriti e nessuno grave, le cose potevano finire davvero molto peggio. Dopo l'ultimo caso del tredicenne ucciso dal poliziotto, la tensione negli Stati Uniti è sempre più elevata.

La storia si ripete

Oramai in varie zone del mondo, ma negli Stati Uniti in particolar modo, la polizia viene sempre messa di fronte alle forche caudine ogni volta che capita di sparare e uccidere una persona di colore. Negli scontri a fuoco la polizia americana uccide anche molti bianchi durante il suo lavoro, ma la cosa passa inosservata considerandola come il loro mestiere, quando invece è un nero a finire sotto i colpi delle armi da fuoco genera un caso politico.

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Forse in alcuni casi le armi in Paesi dove la licenza di usarle è molto libertaria lo si fa con eccessiva leggerezza, facendosi vincere dalla paura di essere uccisi prima dal malvivente. Ma la decisione di sparare, anche quando è forse evitabile, viene fatta indipendentemente dal colore della pelle di chi è di fronte al poliziotto. Tra la situazione di tensione per il terrorismo, e la tensione relativa alle uccisioni di persone di colore, la polizia negli Usa attraversa uno dei momenti più difficili della sua storia.