Selvaggia Lucarelli, opinionista, è abituata a destare clamore con le sue battaglie social in difesa dei più deboli. Così ha denunciato sul suo profilo Facebook alcune condotte al limite del penale, quali la condivisione di immagini e video hard, talvolta amatoriali,che in alcuni casi sono diventati un caso nazionale. Adesso è guerra contro una paginadal nome poco raccomandabile del noto social che conta, però, circa un milione e mezzo di fans. In queste ore sul profilo di Selvaggia si leggono commenti carichi di offese.

La denuncia social sul caso Pozzuoli

La scorsa settimana la Lucarelli ha denunciato, via Facebook, il caso di una ragazza di Pozzuoli che da giorni rifiuta di andare a scuola a causa della diffusione di un video amatoriale che la ritrae in atteggiamenti hard.

Tre ragazzi sono finiti sotto indagine per questi fatti e Selvaggia Lucarelli ha aperto ufficialmente la sua guerra contro un nuovo tipo di cyberbullismo che getta in rete affari estremamente privati, col rischio di distruggere moralmente e socialmente la vittima.

'Sesso, droga e pastorizia' non fanno per Selvaggia

L'ultimo fronte su cui si muove la lottavirtualedella Lucarelli è quello che, da qualche giorno, la vede al centro di una rovente polemica con una pagina Facebook in cui vengono pubblicati e condivisi contenuti non adatti a tutti (e forse non dovrebbero stare in rete) in totale libertà. Così, sulla pagina finita tra le grinfie dell'opinionista si trovano post di tutti i tipi che spaziano dalla pubblicazione di link che rimandano a video hard a immagini e commenti che ironizzano, in modo spesso pungente, sulla società e sull'attualità.

La Lucarelli non ci sta e denuncia la presenza di questo spazio web aperto al pubblico, scatenando una tempesta di critiche e insulti che in pochissime ore arrivano all'ordine delle migliaia, sia sul suo profilo che sulla pagina di cui ha chiesto immediata cancellazione.

Il video hard di Belen suggeritodalla Lucarelli

Ma la robusta e indomita dialettica dell'opinionista non ha potuto nulla contro chi, in questo momento, le ricorda un preciso frangente della sua vita in cui ha promosso sul social, quasi con gioia, la visualizzazione di un filmato intimo che aveva come protagonista una delle showgirl da leipiù osteggiate: Belen Rodriguez.

Selvaggia Lucarelli non si fece il minimo scrupolo ad informare la rete circa la facile reperibilità del video, e lo fece in modo asettico e naturale con una frase semplice: "C'è il video hard di Belen in rete, è su un piccolo blog di nome viper8". Selvaggiaha poi lasciato che il web si scatenasse, fisiologicamente in modo esplosivo e dirompente. In breve Belen è finita sui pc di tutti gli appassionati del Gossip, dell'hard, della Lucarelli.

Un episodio che è costato alla bella argentina non pochi problemi di immagine e economici.

Selvaggia Lucarelli in quel caso si limitò a "suggerire" agli internauti come orientare la loro navigazione. Un modo non proprio corretto di fare la cronista, o la giornalista, come appare in bella vista tra le prime informazioni di lei sul suo profilo. Un modo più sottile per dire al mondo che Belen era nuda, alla mercé degli sguardi di tutti.Va bene denunciare episodi o contenuti dai possibili risvolti penali, va bene salvaguardare e tutelare la vita privata degli utenti web e dei cittadini, è possibile che Selvaggia Lucarelli abbia dimenticato di applicare a se stessa questa regola morale, mossa dal desiderio di annientare pubblicamente Belen?Ai posteri l'ardua sentenza.

Su Facebook qualcuno ha ricordato a Lucarelli la sua condotta nel caso Belen, evidente segnale che si può dimenticare ma non tutti lo fanno.

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