Momenti di alta tensione in Germania per l'esplosione di due stabilimenti chimici della basf avvenuti questa mattina. Le due località colpite sono Ludwigshafen e Lampertheim, situate nei pressi del fiume Reno. Alla base dell'incidente ci sarebbero alcuni lavori a delle tubature contenenti liquidi e gas infiammabili. L'azienda tedesca lancia l'allarme agli abitanti delle due località interessate attraverso Twitter: "Evitate gli spazi aperti e lasciate chiuse porte e finestre delle abitazioni". Ancora imprecisato il numero dei feriti e dei dispersi. La notizia riporta alla mente i casi della Scozia e di Los Angeles.

L'esplosione più grave a Ludwigshafen

Lo stabilimento Basf in cui si registra la situazione più allarmante sarebbe quello di Ludwigshafen.

L'esplosione sarebbe avvenuta intorno alle ore 11:30. Alcune testimonianze dirette riportano di una densa colonna di fumo che si solleva dalla fabbrica. Questo è considerato lo stabilimento principale della Blast, azienda che ha circa 200 sedi in tutto il mondo ed impiega manodopera per 100mila unità totali, di cui la metà in Germania. A Ludwigshafen vengono trattati principalmente gas e liquidi infiammabili che vengono trasbordati nelle navi.

La prima esplosione a Lampertheim

La prima esplosione, invece, che ad una prima analisi pare meno grave, sarebbe avvenuta nella sede Basf di Lampertheim intorno alle ore 8:30. La situazione, viene riferito, non dovrebbe provocare un allarme ambientale. La stampa locale, in particolare lo "Stuttgarter Nachrichten", riporta inoltre che all'origine dell'incidente ci sarebbe il guasto ad un filtro che avrebbe provocato 4 feriti.

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Qualche informazione sulla Basf

Il colosso tedesco in questione, la Basf appunto, è una delle multinazionali chimiche più grandi del pianeta. Tra le loro produzioni più famose vi sono la tecnologia delle musicassette ed il colorante indaco.  Il nome Basf è una sigla che significa "Fabbrica di Anilina e Soda del Baden". Il gruppo Basf distribuisce circa 8000 tipologie di prodotti al mondo industriale. La società è stata fondata nel 1865 ed il suo fatturato annuo, al 2015, è calcolabile in circa in 70 miliardi e mezzo di euro.

La notizia riporta alla mente altri due casi di disastro ambientale avvenuti in Scozia e a Los Angeles.