Era il 12 di Ottobre del 1946, esattamente settant’anni fa, quanto il Canto degli Italiani fu scelto come inno nazionale provvisorio. E ad oggi, dopo settant’anni esatti, l’inno di Mameli resta ufficialmente provvisorio, anche se di fatto è il canto che gli italiani hanno imparato ad amare.

L'Inno di Mameli è stato scritto da Goffredo Mameli e musicato da Michele Novaro

Il Canto degli Italiani, noto anche come Inno di Mameli, Fratelli d’Italia, Inno d’Italia o Canto nazionale, è stato scritto nel 1847 da Goffredo Mameli e musicato da Michele Novaro.

Il Canto degli Italiani, molto popolare durante tutto il Risorgimento e anche negli anni seguenti , non fu però il primo inno dell’Italia unita(1861). Infatti, come inno del Regno d’Italia fu scelta la Marcia Reale, il brano ufficiale di casa Savoia.Solo il 12 ottobre 1946, come detto, quando l’Italia diventò una Repubblica, Fratelli d’Italia fu scelto come inno nazionale, seppur ufficialmente provvisorio.

Per tantissimi anni si è discusso a livello politico e parlamentare sulla necessità di indicare l’Inno di Mameli come l’inno ufficiale dell’Italia

Per tantissimi anni si è discusso a livello politico e parlamentare sulla necessità di indicare Fratelli d'Italia come l’inno ufficiale dell’Italia, senza però che si giungesse mai all'approvazione di una legge o di una modifica costituzionale.

Il 23 novembre 2012 è stata approvata una norma che prevede l'obbligo di insegnare Fratelli d'Italia nelle scuole. Un riconoscimento implicito, dunque, per il nostro canto nazionale. Comunque, nonostante i settant’anni di provvisorietà normativa, gli italiani sentono l’inno di Mameli come il loro. E a volte, come in questa occasione, non servono leggi per riconoscere uno status che già tutto il popolo riconosce come tale.

Il Canto degli italiani è il nostro canto e ne andiamo tutti fieri. Non servono leggi particolari per ricordarcelo. Per questo, non possiamo che augurarci che la provvisorietà del nostro inno continui all’infinito, Perché il Canto degli Italiani è, e sarà sempre, il nostro amato inno.