Dario Fo, morto questa mattina a Milano, era figlio di un ferroviere. Nacque il 24 marzo del 1926 a Sangiano sul lago Maggiore, una vita dedicata all'arte e alla moglie, l'amata Franca Rame. Fu un istrione del palcoscenico e la sua carrierà culminò nel 1997 quando la sua produzione drammaturgica, fatta da numerosissimi testi teatrali, gli valse l'assegnazione del prestigioso Nobel per la letteratura.

Ricovero ospedaliero

Nonostante i 90 anni Dario Fo rimaneva lucido ed attivo.

Scriveva e dipingeva ancora. Solo qualche settimana fa aveva tenuto nella sua casa milanese, una conferenza stampa per il suo ultimo libro "Darwin". Negli ultimi 15 giorni, dolori e problemi respiratori lo avevano costretto al ricovero nell'ospedale Sacco di Milano. Nelle ultime ore i famigliari erano stati avvisati dai medici dell'aggravarsi delle sue condizioni.

La vita di un artista

Dopo gli studi all'Accademia Belle Arti di Brera di Milano iniziò a lavorare in RAI nel 1950, quattro anni dopo sposò la sua compagna Franca Rame, con cui condivise tutta la vita sino alla sua morte nel maggio del 2013. La sua produzione teatrale è sempre stata prolifica, sin dagli anni '50-'60 con opere sempre fuori dall'ordinario. Il suo capolavoro è considerato da tutti il Mistero buffo, in cui si intrecciano il sacro ed il profano in un racconto pieno di sberleffi ma anche di attimi di commozione.

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Nel 1962 è da ricordare la "scandalosa" edizione di Canzonissima che lo fece mettere al bando dalla RAI per ben 14 anni. Sempre impegnato politicamente, negli anni di piombo l'istrionico artista porta in scena opere attualissime, addirittura improvvisando sera per sera sui drammi quotidiani. Tant'è che molte volte ai suoi spettacoli intervennero le forze dell'ordine, con l'artista che trasformava l'irruzione in nuova farsa.

Il grammelot

Una delle note caratterizzanti di Dario Fo è stata sicuramente questa sua parlata stramba, chiamata "grammelot". Si tratta di una specie di assurdo linguistico, un assemblaggio di parole e frasi scollegate, usando suoni di lingue diverse uniti per assonanze ed onomatopee, senza un vero significato ma che tutti comprendevano benissimo. Riusciva a dire tutto benissimo senza dire nulla.

Gli ultimi anni

Dopo la morte dell'amata Franca, pur nel dolore non si abbatte e continua a lavorare. Scrive libri e dipinge quadri caratterizzati da colori vivacissimi, neanche fosse un ragazzino adolescente. Ha successo anche come pittore, tant'è che le sue opere sono apprezzate in Italia ed all'estero, esposte in numerose mostre.

Negli ultimi anni, dopo le critiche a Silvio Berlusconi, ha sempre appoggiato Beppe Grillo e Casaleggio del Movimento 5 Stelle. Fu anche proposto come candidato a Presidente della Repubblica da Grillo nel 2013, come successore di Giorgio Napolitano.