Che Vladimir Putin non le mandasse a dire, era già noto a tutta la comunità internazionale e di certo non poteva tacere davanti all’ammissione statunitense di un loro coinvolgimento in azioni di attacco informatico – questo quanto riferiscono le agenzie Tass e Interfax. E in riferimento alle parole del vice presidente degli Stati Uniti d’America Joe Biden sulla risposta USA ai cyber attacchi russi, Putin avrebbe dichiarato: “Gli USA stanno infrangendo le norme internazionali”.

L'ombra di Putin sulle elezioni presidenziali USA

E a chi teme per un’interferenza russa nella campagna elettorale americana, forse (non) potrebbe bastare il messaggio di Mosca a Washington: "Sacrificare le relazioni tra Usa e Russia per ragioni di politica interna americana è dannoso e controproducente, anche se Clinton ha scelto una retorica aggressiva verso di noi mentre Trump parla di cooperazione nella lotta al terrorismo".

E mentre le elezioni presidenziali dell’8 novembre si avvicinano, la NBC con le sue fonti vicine all’intelligence dichiara a tutto il mondo che la CIA dietro diretto mandato di Barack Obama sta lavorando ad un attacco informatico in grande stile contro la Russia a cui lavora un team di professionisti con un budget di migliaia di dollari, una sorta di risposta a tono alle presunte interferenze degli hacker di Mosca ai fini di un corretto svolgimento delle elezioni per il nuovo presidente degli Stati Uniti.

Un avvertimento dal Cremlino

E intanto venti gelidi soffiano dalla Grande Madre, con il rappresentante speciale del Cremlino per la cooperazione internazionale sulla sicurezza informatica Andrei Krutskikh che avverte stoicamente: 'Stanno giocando con il fuoco. Nessuna azione contro la Russia rimarrà impunita. Invece di cercare una distensione e tentare di raggiungere un accordo, stanno cercando di spaventarci.

Lo trovo sfacciato, rozzo e stupido.

Secondo la fonte vicina ai funzionari dell'intelligence, lo scopo del piano di attacco cybernetico è inviare un messaggio inequivocabile al governo di Putin e mettere in imbarazzo la leadership russa, assicurandosi allo stesso tempo che gli hacker russi non falsino i risultati del voto dell’8 novembre. E’ comunque presente un altro piano decisamente più diplomatico per un tentativo di salvaguardare le relazioni internazionali con Mosca.

Basterà? Per ora il Cremlino si chiude nei suoi palazzi e minaccia vendetta: queste le parole del consigliere, Iuri Ushakov, citato dalla Tass. "Certamente, lo faremo. Questo è già al limite della villania", ha dichiarato Ushakov.

Segui la nostra pagina Facebook!
Leggi tutto