Si è legato con del filo spinato al cancello del Comune di Crotone, e dopo aver attirato l'attenzione si è cosparso di benzina minacciando di darsi fuoco. Sono stati attimi di tensione ieri pomeriggio in pieno centro cittadino, quando il sessantottenne B.L. ha inscenato una nuova protesta.

Il motivo che ha spinto l'anziano a compiere il gesto è stato l'ennesimo sequestro del suo mezzo, un vecchio furgone che utilizza per raccogliere ferri e vecchi e oggetti che si possono in qualche modo rivendere.

I Carabinieri, consapevoli della situazione, sono intervenuti subito, e tramite il personale del 118 hanno condotto l'anziano in ospedale per un controllo.

L'anziano risulta essere fuori pericolo, nonostante soffra di una cronica e persistente situazione di disagio, dato che il lavoro saltuario non gli garantisce il minimo necessario per vivere. L'uomo non percepisce nessuna pensione, ed è altamente improbabile che possa rientrare in uno dei diversi piani contro la povertà promossi dal governo, come il reddito minimo di inclusione.

Non è la prima volta

L'anziano non è nuovo a certi gesti. Il 14 aprile scorso, munito di cartello con scritto "Non vendo droga, non vendo armi, avevo un mezzo per lavorare e adesso non l'ho più: ho bisogno di lavorare, o sono costretto rubare", l'anziano mise in atto la stessa scena. Sono ormai diversi anni che la situazione si ripresenta ciclicamente.

Alla base dei sequestri del furgone ci sono la fatiscenza del mezzo, la mancata revisione e il mancato pagamento di assicurazione e bollo.

Il mezzo è però l'unica fonte di guadagno per l'uomo, anche durante il periodo autunnale, quando si posizione nel centro cittadino per vendere caldarroste.

Una situazione di disagio persistente, che conferma i dati ISTAT sulla povertà nel meridione. Sono sempre di più infatti gli Italiani che frequentano le mense dei poveri, specialmente al Sud dove i redditi sono più bassi e le possibilità lavorative per chi ha una certa età scarseggiano.

Il numero di Italiani infatti ha superato, per la prima volta, quello degli stranieri.

Segui la nostra pagina Facebook!