Nell'ultima puntata del noto programma mediaset Quarto Grado, i conduttori Alessandra Viero (35 anni) e Gianluigi Nuzzi, sono tornati ad occuparsi del caso di Elena Ceste (37 al momento della morte). Per l'omicidio della donna, è stato condannato a 30 anni di reclusione, il marito di lei, Michele Buoninconti (47). I legali dell'uomo (ex vigile del fuoco) stanno cercando di scagionare il loro cliente, tramite una perizia, che non era stata richiesta durante il processo di primo grado. Gli avvocati di Buoninconti vorrebbero far analizzare di nuovo le fotografie scattate durante l'autopsia sul corpo della povera Elena. Questo, probabilmente, per cercare di trovare una spiegazione alternativa alle dinamiche della morte della donna. 

Elena Ceste: si cerca di scagionare Michele

Nell'ultima puntata del programma Quarto Grado, è stato ospite Enrico Scolari, l'avvocato di Michele Buoninconti.

Il legale dell'uomo, intenzionato a far scagionare il suo assistito, ha dichiarato: "Chiederemo che venga nominato un collegio che valuti queste nuove perizie che sono compatibili con una caduta, con un incidente ... E quindi si verifichi se, quanto è stato detto precedentemente dai consulenti dell'accusa, sia corretto o meno. Questo è quello che chiederò". Gianluigi Nuzzi ha chiesto all'avvocato quando inizierà la prima udienza d'appello per Michele, la risposta è stata: "Il 18 Gennaio". Una notizia che, almeno fino a quel momento, non era stata ancora diffusa. Nuzzi ha poi chiesto a Scolari le attuali condizioni di Michele in carcere, domandando inoltre se abbia conservato il suo carattere "spavaldo".  il legale dell'uomo ha risposto: "Assolutamente no. E' molto determinato, molto attento, continua ad informarsi, ci chiede sempre notizie circa il prosieguo delle indagini".

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Da ricordare come un tempo, Michele Buoninconti fosse molto ironico circa la sparizione di sua moglie, tanto da dire una volta, che era stata rapita dagli extraterrestri. 

Elena Ceste: il parere di Fabio Lombardi

Chi ha fatto davvero un lavoro scrupoloso sul suo blog, è il giornalista Fabio Lombardi. Quest'ultimo, a suo dire, avrebbe trovato le prove, che dimostrerebbero come il corpo di Elena non fosse nella posizione indicata dagli inquirenti. Lombardi ha dichiarato: "Io mi sono incuriosito quando, durante la deposizione del consulente della Procura in Aula, venne mostrata una foto dal pubblico ministero, che era una foto di questo corpo composto 'a soldatino', come dicevano loro. Ma era una foto scattata dopo che il corpo era stato recuperato dal canale. Stavano per fargli la tac e mi sono chiesto come era possibile che non ci fosse una foto nel canale che lo riprende così composto. E così sono andato a vedere la relazione dei carabinieri che avevano fatto i rilievi quel giorno. E quello che è saltato fuori è questo, ossia che in realtà, la posizione composta, che ha portato ad escludere la morte per assideramento, non c'è...".

Aiutandosi con uno schemino, Fabio Lombardi ha fatto notare che Il corpo, come fu trovato originariamente, si trovasse in una posizione "rannicchiata". Lo schemino precitato, altri non è che la grafica allegata alla relazione dei carabinieri e che è agli atti, ergo, una fonte ufficiale. Secondo i consulenti del Buoninconti, quella posizione del corpo sarebbe compatibile ad una morte per assideramento. Per aggiornamenti su questa ed altre notizie di cronaca, cliccate Segui