Il primo novembre Tina Anselmi si è spenta all’età di 89 anni nella sua casa a Castelfranco Veneto. Figura dall’animo fiero e combattivo, aveva partecipato alla Resistenza contro il regime di Mussolini per poi approdare tra le file di Democrazia Cristiana. Viene eletta numerose volte al Parlamento fino al 1976 quando diventa Ministro del lavoro e della previdenza sociale durante il governo Andreotti. Tina Anselmi da quel giorno rimane nella storia come primo ministro donna dall’avvento della Repubblica. Dopo aver ricoperto anche la carica di Ministro della sanità, negli anni 1981-1985 diventa presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sulla Loggia massonica P2 di Licio Gelli.

Le onorificenze

Tina Anselmi ha ricevuto due importanti onorificenze nel corso della sua carriera. Nel 1998 diventa Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana. Il più alto ordine onorifico italiano. Nel 2009 riceve anche il “Premio articolo 3” in merito alla sua costanza nel servire i diritti di libertà e uguaglianza sanciti dal terzo articolo della costituzione.  

L’estremo saluto

Numerose sono state le figure politiche e istituzionali che hanno voluto ricordare la scomparsa della donna. Il 1 novembre Rai Storia ha trasmesso un documentario volto a ricordare le gesta di una grande donna che ha fatto tremare i piccoli uomini del potere. Il cortometraggio è stato intitolato: “la grazia della normalità”.  Anche il primo ministro Matteo Renzi ringrazia pubblicamente Tina Anselmi per l’esempio dato alla politica italiana: “la sua personalità forte e discreta ne hanno fatto un esempio per chiunque creda alla politica come passione per la libertà".

I migliori video del giorno

Molte donne italiane hanno voluto ricordare la scomparsa dell’onorevole Anselmi: il ministro Maria Elena Boschi, la presidente della camera Laura Boldrini, il sindaco di Roma Virginia Raggi, la scrittrice Lorella Zanardo. Anche la CGIL e la CISL ricordano la caparbietà della donna nell’impegno a sostenere la lotta per l’emancipazione del lavoratore.  In molti accorreranno al funerale che si svolgerà il 4 novembre presso il duomo di Castelfranco Veneto.